
SUPERFICIALITÀ
Non si può valutare una malocclusione dall’inclinazione del cranio. Le asimmetrie muscolari mandibolari devono essere determinabili da più elementi.
Non è sufficiente osservare l’inclinazione di collo e cranio su una fotografia per valutare lo sbilanciamento di bocca.
Chiunque, anche un benoccluso può per vari motivi farsi fotografare con collo e cranio non in asse, falsando l’analisi della foto…e quindi?
I RIFERIMENTI CERTI
Solo osservando i riferimenti del viso (Linea pupille-linea labbra a denti stretti) e rilevando il lato più corto tra angolo dell’occhio e angolo del labbro riusciamo ad individuare il lato dentario basso, indipendentemente dall’atteggiamento della testa.
CRANIO INSUFFICIENTE
La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi.
Il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il LABBRO inferiore risulta spostato, anche il MENTO risulterà tale rispetto al Cranio-Mascella.

L’ATLANTE
L ‘atlante è solo la prima vertebra cervicale che si articola in alto con l’osso occipitale (cranio) e in basso invece con la seconda vertebra (EPISTROFEO). A prima vista sembrerebbe che l’atlante sostegna il cranio, ma di fatto esso si mantiene diritto insieme alle altre vertebre e regge il cranio soprattutto grazie ad un delicato gioco di equilibri di tipo muscolare, non ultimo l’osso ioide…in più la prima vertebra è fusa con l’epistrofeo. Un collo con una estremità dell’atlante posizionata in mezzo tra il processo stiloideo e il ramo della mandibola-condilo tout-court da un momento all’altro, paralizzerebbe il paziente.A riprova dell’evidenza di tipo anatomico (basta andare in un museo di anatomia per esempio quello di Genova dove ci sono 1500 crani secchi e 10 scheletri interi), vediamo gente che cammina con la testa e schiena curva e dopo il bilanciamento di bocca recupera schiena, collo e cranio. Quindi ammesso che si possa intervenire sull’atlante e sulle vertebre esse non genereranno alcun di tipo di stabilità mandibolare né tantomento di contatti dentari nel medio, lungo periodo.
IL NASO
Mentre il NASO difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente. Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile. Quindi il naso segue il cranio e se la mandibola è sbilanciata, il cranio si storta perché il collo cede da un lato, il LATO BASSO e il naso certo diritto non può stare se il cranio ruota. Si è mai visto un cranio storto con un naso perpendicolare al pavimento? No, appunto.
L’OCCHIO
E se il cranio cede da un lato anche l’OCCHIO da quel lato sembra abbassarsi ma se teniamo collo e cranio ben diritti, volutamente, gli occhi tornano ad essere sulla stessa linea e la bocca invece rimane storta, se c’è sbilanciamento di denti. I globi oculari non si spostano di un millimetro. Vedere i crani secchi di anziani malocclusi che hanno le loro orbite ben simmetriche. Saranno semmai le sopracciglia, le rughette attorno agli occhi, la guancia più tonda a confondere, attenzione. I muscoli di guancia e collo si accorciano perché si contraggono ma poi si riallungano ritornando in simmetria. Ne abbiamo fatto esperienza personale.
MASCELLA E MANDIBOLA
La mascella fa parte del cranio.
la mandibola e’ invece staccata, ma solidamente ancorata ai muscoli del viso e collegata alla mascella/cranio anche dai legamenti e dalla pelle.
Quindi la mandibola non e’ libera all’interno dei fasci muscolari che la sostengono, ma la sua inclinazione risponde ai denti che hanno il potere di deviarla se sono sbilanciati oppure di mantenerla in asse e in bilanciamento. La testa si raddrizza immediatamente così come si inclina di colpo quando il dentista esegue molaggi selettivi incongrui.
IL RAPPORTO MASCELLA-MANDIBOLA E’ LA CHIAVE
I denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco, non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici. Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione; solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda.
Non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.
LA MANDIBOLA
La mandibola, in mancanza di denti, non sta tranquilla: e’ soggetta alle contrazioni muscolari.
In tanti individui, quando non esiste sostegno dentario accettabile, la muscolatura del viso ha un’attività disordinata che provoca parafunzioni e altalene. E’ sufficiente però ricreare sui denti sufficienti punti di sostegno bilaterali bilanciati per assistere ad una stabilizzazione sia della mandibola che della mimica facciale.
Non c’e’ bisogno di essere bilanciati perfettamente per arrivare ad avere finalmente una espressione del viso rilassata.
© 2002, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM
In foto Cameron Diaz