Se si sono già fatti tutti i controlli possibili, non vediamo perché non tentare anche la strada del Bilanciamento Mandibolare…Ma come si deve!Non ha senso infatti, pensare che un riposizionamento in asse della mandibola possa peggiorare la situazione dato che in fondo, le vertigini possono derivare da una malposizione dei CONDILI e dalla loro attività sbilanciata.
E’ possibile ed è provato che tanti malocclusi soffrono di vertigini…e a molti le vertigini sono scomparse o comunque alleviate. E’ sufficiente inserire in bocca un bite rigido sottile sull’arcata inferiore per sentirsi già meglio. E lo spessoramento bilanciato del bite darà ulteriori soddisfazioni.
Bisogna quindi pensare che si ha una malocclusione. Se essa viene testata alla Sbarra e con Bacio per esempio.
Il problema è che viene fatto pensare che certi apparecchi vadano controllati ogni mese, ogni 15 giorni, ogni 21 giorni, senza una spiegazione logica. Perché? E’ un grave errore… I controlli andrebbero fatti giornalmente, perché solo chi si autobilancia può apportare le quotidiane modifiche. Se un bite va male non si può fare il controllo dopo un mese, perché il malessere che si ha si continuerà ad avvertirlo giornalmente e anche in maniera peggiore.
Se invece con il bite in bocca bilanciato correttamente migliori significa che il problema nasce dalla chiusura della mandibola.
Fare i nostri controlli o TEST MUSCOLARI con bite e senza bite.
Appenditi ad esempio alla sbarra, ad un giro porta..e batti i denti.
Riflettendo sulle sensazioni di contatto con bite e senza bite…Anche se ragioneremo sempre con il bite inserito, che sarà la nostra nuova e corretta occlusione.
Se l’asimmetria sembra poca..non è una risposta giusta, perchè un’asimmetria apparentemente lieve nei rapporti tra le due mascelle può scatenare il disturbo, per non parlare se mancano denti o denti troppo bassi come nel Morso Profondo.
Chi tende ad inclinare la testa irrigidendo il collo in avanti ha sicuri problemi di cervicalgia…e i giramenti di testa sono la norma abbassando la stessa nei movimenti. Certo è anche difficile far comprendere agli altri l’evidenza.
(c) 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM