Domanda: Come si fa a tenere dritta una testa su un corpo dalla mandibola sbilanciata?
Risposta: Non si può.
La testa si piegherà assieme al collo dal lato ove manca spessore dentario. Si piegherà quindi sulla spalla debole e bassa e dal lato dell’anca bassa. Perchè non può in linea di massima la testa piegarsi sulla spalla forte, dove insiste maggior spessore dentario? Perché il collo è rigido, la spalla forte tende a salire, così pure l’anca, la gamba appare più corta e il collo rigido impedisce alla testa di piegarsi. Ci sono casi in cui dolori all’orecchio portano il paziente a ridurre certe tensioni muscolari avvicinando la spalla forte e il lato alto della bocca ma normalmente ci si piega dal lato ove il collo cede e la testa si avvicina alla spalla, sul lato dentario Basso.
Tutto il cranio, compresa la mandibola, segue l’inclinazione imposta dal collo. Ma attenzione al collo. Esso imprime solo la direzione ma non ne è certamente la causa dei mali. Certamente se il collo non è dritto tutto si storta, sia chiaro. appena però si spessora con il bite o composito o con semplici spessori di carta morbida o garza pressata in bocca il cranio poco dopo torna al suo posto sul collo. Quindi la causa non sono le vertebre, esse seguono i movimenti delle articolazioni, del peso del cranio in una certa direzione.. Tutti i riferimenti del viso ritornano paralleli al pavimento se nella bocca sono presenti spessori bilanciati (quindi coerenti con la natura del movimento e con l’anatomia).
La postura del cranio di per sé non è un elemento sufficiente di diagnosi…così come i condili.
D’altra parte, il fuori asse della mandibola (la laterodeviazione dell’articolazione) può essere vista confrontando il centro del labbro superiore (e la punta del naso) con il centro del labbro inferiore.
Se il labbro inferiore risulta spostato, anche il mento risulterà tale rispetto al cranio-mascella, mentre il naso difficilmente può essere coinvolto dallo sbilanciamento in modo evidente se non con una certa differenza e solo in alcune persone, di dimensione e forma diversa delle due narici, per cui una potrebbe apparire più grande e allungata dell’altra.
Qualsiasi discorso riguardante il cranio che non prenda in esame anche il rapporto pupille-labbra è opinabile, dato che i denti si consumano e si malposizionano sempre peggio nel tempo e quindi è il rapporto mascella-mandibola che si modifica poco a poco e non certo il rapporto linea delle pupille-meati acustici o i condili.
Ciò che fa parte del cranio non risente della malocclusione…solo i muscoli della guancia e quelli dell’orbita sul lato dentario basso, contraendosi, danno l’impressione che l’occhio scenda ma non è l’occhio che scende, bensì la mandibola che sale e il collo inclinato e il cranio che cede completano il quadro.
© 2006, 2014 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) – APPIM