
Informarsi correttamente IN PRIMA PERSONA per conoscere e risolvere la malocclusione e i suoi sintomi.
“Stephen Barret, psichiatra divulgatore medico ha cercato di denunciare le assurde situazioni in cui si trovano i pazienti (malocclusi aggiungo io). Ha condotto quindi un semplice esperimento circa la Chiropratica, ma che può essere benissimo ricondotto anche all’Osteopatia. Ha fatto visitare una donna di 29 anni a 4 riabilitatori:
Il Primo diagnosticò una “sublussazione dell’ ATLANTE ” e predisse paralisi entro 15 anni se non si fosse curata.
Il Secondo affermò che vi erano “molte vertebre fuori allineamento” e un’ANCA più alta dell’altra.
Il Terzo disse che il COLLO della donna era “teso”.
Il Quarto infine che le VERTEBRE disallineate indicavano la presenza di non ben specificati “disturbi di STOMACO”.
Tutti e quattro, nemmeno a dirlo, raccomandarono di sottoporsi con regolarità ad aggiustamento spinale cominciando con frequenza bisettimanali. Tre su quattro procedettero senza alcun preavviso del riallineamento manuale, tanto da provocare nella donna forti vertigini e una cefalea.”
La persona comunque era sana e asintomatica. Tra l’altro, come afferma anche il testo, la dicitura “sublussazione” non ha alcun senso clinico, è priva di significato, tanto quanto “teso”, quanto “disturbi di stomaco”.
(da Trick or treatment? Simon Singh – Edzard Ernst, 2008 pag. 182, 183 due fisici e ricercatori americani) a cura di C. Morcone 2015.