Non dovete temere di non farcela, dovete temere che l’Appim in futuro possa non essere più attiva. Fintanto che noi siamo qui con suggerimenti e incontri potete sentirvi guidate, capite e appoggiate….ma star male e capire di non riuscire a trovare una soluzione nonostante le terapie gnaatologiche sempre costose, allora sì che sopravviene la disperazione e la sensazione di non aver scampo e di essere considerati dei visionari.
Questo come messaggio a chi da tempo vorrebbe provare ad avere la concentrazione necessaria per effettuare autobilanciamento, che la confusione nella quale si sente oggi scompare ai primi successi tanto da impedirle poi di abbandonare trapanino, resine e test muscolari per inseguire quel benessere che ha sperimentato magari per un solo giorno, ma che è diventato l’obiettivo assoluto.
Bisogna superare l’abbattimento tipico di chi vede davanti a sé un lavoro sconosciuto, e non si sente all’altezza di farlo. E per superare questo momento delicato serve qualcuno che stimoli. In alcuni casi è il dolore di bocca che decide il paziente, in altri casi l’amica o amico che istruisce e che insiste, che fa ragionare sulla mancanza di alternative.
Dobbiamo sempre ricordarci che nella Sfortuna che ci ha colpito, insieme a tante persone maloccluse che incontriamo per strada, ci troviamo di fronte ad una scelta che potrebbe mantenerci senza fatica in una forma fisica che sognavamo di avere da sempre, ma che stiamo perdendo e che ci dà delle preoccupazioni circa il nostro futuro.
E’ bastato pero’ accorgerci di avere delle asimmetrie di contatto per sospettare che così pochi millimetri di sostegno dentario potessero essere davvero responsabili delle asimmetrie del viso e di postura oltre che di tutta una serie di disturbi.
Mai avremmo potuto immaginare una tale correlazione. Eppure le probabilità esistono che il corpo si scompensi dall’alto per effetto della chiusura di bocca. Il punto è che tocca a noi gestire la situazione per la delicatezza del lavoro. Nessuno potrebbe farlo al posto nostro con la stessa pazienza.
Un’ultima cosa. Non è necessario bilanciarsi al cento per cento per stare bene. E’ sufficiente arrivare al sessanta-settanta percento. Certo ogni passo in più migliora la schiena e la sicurezza fisica e mentale.
A. Valsecchi 2015