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SONO UN CASO PARTICOLARE ? QUANDO FINISCE IL BILANCIAMENTO ? HO PAURA DI FARE ERRORI !

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Rapallo incontro  APPIM –  9-10 Aprile 2016

Tre domande ricorrenti classiche :
1. Le regole di occlusione, i Test muscolari , valgono per tutti o mi posso ritenere un caso particolare?

2. Ho fatto qualche modifica, ho letto qualcosa, ho messo il bite…Quando finisce il bilanciamento?

3. Ho molti sintomi da tanto tempo, ho fatto tante terapie, mi sono affidata a tanti, sul bite ho paura di fare errori!
Cosa ne pensate? (Poi rispondo, secondo il mio pensiero ed esperienza ).

——

1. Qui siamo nell’ambito di individuo-società, Io-mondo, la malattia come segno e metafora di dissociazione e dis-umanità. Noi non possiamo essere disuniti e dissociati intimamente, più di ciò che già siamo, i Greci ne sapevano qualcosa. Siamo tutti diversi ma tutti egualmente simili ed appartenenti alla stessa categoria di esseri umani, con minime differenze ma non sostanziali (per quanto voglia sforzarmi di essere unico). Cambia semmai la mia Coscienza, la mia consapevolezza la mia cultura e conoscenza la mia esperienza e i limiti ma mai l’umanità in senso stretto, il corpo funziona secondo certe regole per tutti. Queste differenze però cambiano la percezione, fisiologia, la chimica, ma non in maniera essenziale, visto che gli esami del sangue, urine e tutti quelli diagnostici fanno riferimento ad un range uguale per tutti e tutti sottostiamo a leggi fisiche dello spazio e della materia. Egualmente una persona che ha i muscoli in numero uguale a tutti i miliardi di persone possa pensare di essere diversa dalle altre. Lo è certo nella misura della sensazione percettiva, dell’individualità in senso emotivo e mentale, ma le scuole e i concetti che si studiano sono uguali per tutti, la matematica, la fisica e le scienze sono uguali per tutti, così come il linguaggio..benchè formato da ideogrammi o alfabeto, vogliono comunicare gli stessi concetti. Per cui la differenza sta soltanto nella capacità di percezione. Siamo tutti diversi e tutti uguali, siamo tutti soggiogati e gestiamo lo stesso ambiente…le differenze individualistiche vengono però enormemente esaltate dalla malattia. Nella malattia mi sento diverso, unico, il dolore mi condiziona, però è chiaro che i test muscolari sono uguali per tutti, così come respirare, nutrirsi e tutte le attività basilari di un corpo. Solo attraverso la tensione muscolare della mandibola e dei fasci connessi e quindi delle arcate dentarie, si può conoscere lo scarto che passa dal bilanciamento allo sbilanciamento. Non verificabile a priori e non certo con la strumentazione, sostanzialmente irrilevante. Avvicinarsi alla simmetria dei contatti e sfioramenti è quindi il modo migliore per vivere e non sopravvivere, basta credere al proprio corpo come amico e non come nemico od oggetto da sfruttare.

2. Il bilanciamento può terminare in due modi con diverse questioni: a voler essere pignoli mai, ma il bite va abbandonato dopo un tempo variabile..un paio d’anni al massimo, ma tutto dipende dalle ore applicate sul bilanciamento.
Il sottoscritto è arrivato all’ordine di migliaia di modifiche nel periodo di bilanciamento. Tutto il resto va da sé..Se mi applico poco a fronte di un problema SERIO, non posso lamentarmi con nessuno…se non con me stesso. Questo il paziente spesso non l’accetta volentieri. Perchè il BILANCIAMENTO fa crescere la persona che diventa Consapevole ed Adulta.
Lavoro sufficiente, risultati mediocri, Lavoro straordinario risultati straordinari.

Quindi Il bilanciamento APPIM può e deve terminare ma in bocca tutto si consuma…e il bilanciato non vuole che ricreare quell’armonia massima cui era arrivato, non tornerà più ad essere malato ma ha bisogno certamente di quel benessere che ORA conosce, a prescindere da ciò che qualunque persona possa dire. Egli SA e quindi resta nell’ambito dell’Equilibrio. Riprendere i contatti ogni tanto è segno di coerenza, non di continuo lavoro.. D’altra parte chi non può mai finire? Chi ha bite enormi, chi ha bite piatti, chi ha bite con le alette, chi sottostà alle teorie più fantasiose di espansioni, di lingua, di ortodonzie tutte da verificare a posteriori, di questioni che comunque solo chi ha finito, compreso e verificato a fronte di migliaia di persone viste, può consigliare spassionatamente e senza ritorno alcuno, per migliorare seriamente. E questo obbligo morale ed etico tocca a noi.
Non si può pensare che con un singolo incontro, una modifica ogni tanto, quando si ha tempo perso o quando si sta male, possa risolvere. Certo nemmeno martirizzare inutilmente chi istruisce, bisogna rendervi AUTONOMI.
Una persona felice in più è un maloccluso in meno. Certo i denti devono essere SANI e devono ESSERCI.

La mandibola inizia a muoversi proprio quando si esalta l’occlusione (in maniera positiva) si sposta continuamente tra la guida coerentemente muscolare del bite e quella della malocclusione, molto forte e che dura da decenni. E’ il corpo a dire STOP (non di retrusione) non certo un protocollo, una persona esterna, non certo un libro stampato e non certo la volontà del paziente, o meglio le idee che ha..E’ il corpo stesso a dirlo ma si comprende subito che senza COSTANZA non si arriva da nessuna parte. Costanza e non Appuntamenti bisettimanali, Umilità e non Umiliazione, Seguire i consigli e non Disperdersi nei fiumi della propria mente alla ricerca dell’Illuminazione, che non arriverà mai. Senza l’armonia muscolare. Chi non agisce in continuità e secondo le Regole del Bilanciamento non può pretendere di aver praticato alcunché di serio, figuriamoci Appim, dove i livelli di EFFICACIA eccezionalmente elevati ma anche estremamente SOFISTICATI sono effettivamente non alla portata di tutti, pur essendo A DISPOSIZIONE DI TUTTI. Vi insegniamo a vivere bene.

3. Gli errori sono opportunità di fare bene, gli errori sono stati fatti prima, non ora..e facendoli sul bite, ove tutto si può limare e rialzare, non è un grande problema ma una seria opportunità. Quello che è un ERRORE può essere invece l’umile consapevolezza che si IMPARA sempre. Si fanno errori per negligenza e per non conoscenza della materia, del proprio corpo. Errori tutti facilmente risolvibili, in fondo. Certamente NON bisogna mai seguire i consigli di chi ha mollato.

Carmine Morcone , 2016 appimlab 

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