Mandibola ed assi di relazione centrica bilanciata . Valseccchi A. Il Bilanciamento mandibolare secondo l’occlusione muscolare (1991-2016) pag.51
La mandibola deve essere considerata un arco rigido alla ricerca del suo orientamento. Per arrivare all’orientamento necessario è meglio abbassare via via i contatti alti, uno per volta, piuttosto che provvedere ad effettuare rialzi parziali. Bisogna quindi partire da una situazione di dimensione verticale globale più alta del necessario.
Bilanciare una bocca: Significa eliminare il Precontatto spaziale più alto (che è sempre e solo uno) a prescindere dall’entità dello sbilanciamento mandibolare. Soltanto a bilanciamento quasi ultimato, nel momento in cui il paziente non percepirà più scivolamenti unilaterali, il primo contatto spaziale potrà venire percepito su una intera emi arcata e non su un dente solo.
Nonostante vada considerato sempre il precontatto sull’emiarcata più alta di spessore di Fossa, bisogna mano a mano provvedere ad eliminare anche altri precontatti che si formano nel corso del lavoro anche sull’emiarcata bassa, per via dell’Effetto Tenaglia.
Un’aggiunta di spessore su un lato in Fossa e Stop (in icp e in retrusione) durante il rialzo dell ‘occlusione, richiede sul lato opposto delle minime aggiunte di spessore in Fossa, ma porterà ad un eccessivo contatto sui versanti esterni delle Fosse.
Le situazioni sono le seguenti:
Abbassare la Dimensione Verticale (in icp e in retrusione) comporta sull’emiarcata opposta l’eliminazione di piccoli precontatti di ICP e di retrusione e un effetto tenaglia in apertura tra versanti esterni.
La persone bilanciante individuerà l’interferenza spaziale con sicurezza nelle prove di tensione muscolare (Test Muscolari Coca-Cola, Sbadiglio, Bacio) e grazie alle cartine per articolazione sempre trattenute e strisciate nelle posizioni a denti fermi sia in Bacio che in Coca-Cola.
A secondo del tipo di prova emergerà un precontatto di icp, di retrusione, protrusione, lateralità e il dentista non rischia di confondersi.
Attraverso la prova muscolare dello Sbadiglio, le dita (polpastrelli) nelle orecchie faranno da cassa acustica di precisione per intercettare il precontatto.
L’eliminazione di uno di essi comporta la necessità di eliminare subito dopo altri quattro o cinque precontatti indifferentemente che siano sulla stessa emiarcata alta o su quella opposta.
L’entità del ritocco deve essere valutata con estrema cautela ed essere ogni volta minima, per non rischiare eliminando troppo spessore, la creazione di vuoto e appoggio insufficiente rispetto al dente adiacente.
Per minima si intende un’entità dell’ordine di 1-2 decimi di mm.
Abbassare la parte alta significa rendere quella bassa più alta. È così che la persone bilanciante e la sua muscolatura percepiscono la modifica.
Nella quasi totalità dei casi i denti tendono a consumarsi in senso obliquo. È per questo che le aggiunte o le eliminazioni di spessore non possono essere della stessa entità su tutti i denti. I denti simmetrici danno asimmetria muscolare e quindi sbilanciamento.
Per il periodo iniziale fino al medio termine di bilanciamento può rimanere escluso dalle sensazioni l’appoggio del gruppo posteriore dell’emiarcata di secondo contatto (emiarcata bassa) ovvero le seconde cuspidi dei molari in Fossa inferiore.
Nonostante ciò, il bilanciante può risentire di una sensazione di dolore data da un reale precontatto, dall’Asse di Pressione non corretto, dalla mancanza di appoggio, dallo scivolamento.
Bisogna saper distinguere tra il precontatto di un solo dente il precontatto di un’intera emiarcata che indica l’inizio della fase intermedia-finale del lavoro riabilitativo.
Nella fase in progressione del Bilanciamento bisogna iniziare ad alzare dal Premolare via via fino all’ultimo molare superiore presente. Nella fase avanzata del bilanciamento è dal Primo molare inferiore che inizia l’abbassamento dell’ emiarcata alta, per passare poi rapidamente al controllo del 7° , ovvero secondo molare, terzo se presente ed infine tornare ai Premolari.
In mancanza di un Precontatto evidente, l’abbassamento del 6° (Primo molare inferiore) inizierà prima in ICP con la Prova dello Sbadiglio e Bacio , alleggerendo poi lo stop di Retrusione con la CocaCola ed aiutandosi con la Sbarra e l’Altalena.
A Bilanciamento ultimato, tutti i contatti di Fossa in ICP e Retrusione dovranno essere percepiti contemporaneamente a destra e a sinistra con la stessa entità di appoggio, medesima leggera pressione uniforme.
E’ sulle differenze di sensazione tra lato destro e sinistro che la persona bilanciante deve riflettere prima di riferire al tecnico di Bilanciamento o al dentista edotto le difformità di contatto occlusale.
Le differenze di sensazione tra meati acustici destro e sinistro non hanno molta importanza, purchè lavorino in contemporanea e che la sensazione di rientro sia percepibile durante la deglutizione in ambedue le orecchie con suono simile e i meati lavorino in contemporanea.
Fintanto che i denti posteriori, soprattutto i molari, accettano le aggiunte di spessore con la tensione muscolare data dai Test, senza che i posteriori dell’emiarcata opposta perdano contatto reciproco laterale o anteriore, finquando il premolare di quella stessa arcata di maggior rialzo occlusale non perde contatto con il suo antagonista, significa che quei molari avevano bisogno di quelle aggiunte di resina o composito.
Bibliografia: Valseccchi A. Il Bilanciamento mandibolare secondo l'occlusione muscolare (1991-2016) pag.51