
Raggiungere un bilanciamento perfetto può essere paragonabile alla costruzione manuale di una sfera iniziando da un cubo di pietra. Chi non ne capisce il senso di questa celebre frase negli anni, ha fallito sempre nella pratica.
La perfezione però è un lavoro che prevede un’abilità, una tenacia, un occhio e una voglia di rilevare le minime imperfezioni tale e quale quello di ridurre via via le dimensioni della sfera stessa non ancora perfettamente tonda, che rasenta l’esagerazione o una forma di manìa ma comunque con occhio equilibrato e cercare di mantenersi in questo stato solo per il tempo utile al Bilanciamento…dipende comunque dai caratteri impegnarsi così a fondo, dal tempo disponibile e dalla presenza o meno di caratteristiche dentarie che permettano il proseguimento del lavoro senza scontrarsi con degli ostacoli eliminando i quali si produrrebbero danni di altro tipo. Dopodiché i denti e il loro linguaggio segreto saranno una semplice routine e un meccanismo così chiaro da essere banale e i messaggi chiarissimi e trasparenti, quando prima erano oscuri e si era pieni di dubbi.
Il fatto di non raggiungere il 100% del Bilanciamento e di accontentarsi del 90 % od 80%, ad esempio, non comporta assolutamente problemi. I disturbi saranno già scomparsi, l’elasticità muscolare recuperata, idem la postura. E’ solo questione di un puntiglio accompagnato sicuramente da un miglioramento ulteriore della propria schiena e della sicurezza interiore, di tipo personale.
Passare da una malocclusione sintomatica ad un buon bilanciamento che ci avrà fatto recuperare certe simmetrie estetiche sarà comunque fonte di tranquillità anche per il nostro futuro, perché sapremo che tenendo d’occhio i denti negli anni, non perdendoli, avremo la garanzia di non ricascare in certi disturbi tipici dell’età adulta e della vecchiaia…non è cosa da poco aver messo fuori gioco certi tipi di invalidità e certe malattie tipo l’artrosi.
a- Sentiremo contattare 4 denti per parte contemporaneamente quando appesi alla SBARRA
b- Facendo Bacio sentiremo i due premolari DX-SX contemporaneamente
c- Facendo CocaCola sentiremo Stop di retrusione uniformi sui due lati
d-Non avremo più scivolamenti asimmetrici chiudendo da riposo a Intercuspidazione né serramento né parafunzioni .
e-Masticheremo sui due lati automaticamente senza avere un lato di preferenza
f- Porteremo i pesi con il braccio destro o con il sinistro senza alzare la spalla
g- Non accavalleremo più una gamba sull’altra
h- Cammineremo senza avere cedimenti da un lato
i- Attraverseremo la strada girando velocemente collo e cranio sue due lati
l- Non soffriremo più di torcicollo né di collo rigido né di cervicalgia
m- Non soffriremo più di malattie infiammatorie degenerative coinvolgenti i tessuti periarticolari e scapolo-omerali né di artrosi o infiammazioni muscolari e problemi di tipo neuromuscolare.
Il riabilitato non dorme però sempre diritto e fermo, si gira da un lato e poi dall’altro, si pone obliquo, si arrotola, perché un minimo di sbilanciamento gli suggerisce ancora che sta più comodo girato su un fianco, senza dover pero’ così restare tutta notte come in precedenza. Lascia e riprende quella posizione in modo inconscio. E’ un po’ come quando si accavallano le gambe: prima si accavallava sempre la gamba forte (lato alto dei denti), poi si accavalla un po’ una gamba e un po’ l’altra. Ma anzi direi che a fine riabilitazione si perde l’abitudine di accavallare costantemente le gambe. Quando si è alti di denti a destra ad esempio, si accavalla la gamba destra sulla sinistra, a meno che si abbia un dolore all’anca destra che impedisca il movimento. La stessa cosa dicasi per la guancia che poggia sul cuscino.
In questo caso è pero’ il contrario.. si poggia sul cuscino la guancia del lato dentario basso a meno che un dolore all’orecchio ti obblighi a fare il contrario. Ma successivamente, a bilanciamento avanzato, essa non è più una esigenza muscolare ma diventa una scelta consapevole.
A bilanciamento avanzato quindi le abitudini posturali cambiano: si cammina in modo simmetrico; non si sente più il bisogno di accavallare le gambe, si mastica su ambo i lati indifferentemente; non ci si morde il labbro superiore o inferiore, non si mettono le dita in bocca, con una disposizione alla suzione di falangi e oggetti appuntiti come matite, gomme, sigarette…né ci si dondola da fermi o si tengono le punte dei piedi in dentro o in fuori, né ci si tiene la testa con le mani, o piegare il collo da un lato durante una discussione o camminare rumorosamente ciondolando o rapidamente a piccoli passetti o camminare non in linea retta ma via via spostandosi verso un lato oppure in maniera tortuosa e così via. Non ci si sostiene più con la mano sotto la guancia quando si legge o si studia o si guida. Si diventa equilibrati anche in ciò che chiameremmo posture inconsce e linguaggi del corpo. Esse sono in realtà solo esigenze più fisiche e legate ad esigenze muscolari, che emotive e/o psicologiche. Si starà tranquillità e contentezza costante.
2004, 2010, 2014 © A. Valsecchi (a cura di C.Morcone) APPIM