WeCreativez WhatsApp Support
Sarò felice di rispondere ad ogni tua domanda!
Ciao, come posso aiutarti?

RIPOSIZIONARE I CONDILI ?

  • Home
  • RIPOSIZIONARE I CONDILI ?
Shape1
Shape2

Condilo e Fossa Glenoidea

RIPOSIZIONARE I CONDILI E’ UN OBIETTIVO SENZA SENSO PER RISOLVERE LA MALOCCLUSIONE

Riposizionare il condilo nella fossa glenoidea è un obiettivo senza senso.
I condili di un maloccluso riabilitato non saranno mai e poi mai posizionati in posizione “centrata” nella fossa glenoidea, in quanto significherebbe riportare in sbilanciamento la mandibola.  questo perché condilo e cavità si adeguano l’un l’altro negli anni della vita; a maggior ragione durante gli anni della malocclusione si deformano o si usurano per trovare spazio sufficiente tra di loro in modo da non ostacolare la movimentazione della mandibola seppur nello sbilanciamento.

Qualsiasi discorso quindi sulla centratura dei condili è fuori posto, in quanto un riabilitato avrà condili posizionati in modo asimmetrico se asimmetrico sarà stato lo spessoramento dei denti in corso di bilanciamento come è normale che accada.
Una dentatura si usura sempre in modo obliquo tale e quale una macina che lavora in diagonale.
Ne consegue che gli spessori bilancianti sui denti inferiori saranno diversi da dente a dente e i condili seguiranno l’inclinazione nuova subita dalle superfici di contatto dei denti (non viceversa) e si rapporteranno in modo anomalo con le rispettive cavità. Ammesso che le variazioni di pochi millimetri possano essere sufficienti per dare radiograficamente una prova dell’avvenuto riposizionamento noteremo questi rapporti appena espressi.

tmj-

Il bilanciamento è perciò di conseguenza un lavoro “lungo”. Certamente non più di qualsiasi altro metodo ma essendo dato al paziente, certo è piuttosto impegnativo, seppur gli salva la vita.. Quindi vale la pena.  Però bisogna tener sempre conto che ogni precontatto eliminato oppure ad ogni spessoramento o molaggio del bite la mandibola tende a rapportarsi in un modo nuovo rispetto alla mascella…e i condili seguono.

A fine bilanciamento sicuramente i condili avranno perso completamente la posizione iniziale nei riguardi della cavità che li conteneva e di certo non comprimeranno più, ma è possibile che siano inclinati in un modo ben diverso rispetto a prima, ammesso che li si possano vedere interamente. Ci possiamo sempre aiutare con la manovra dello SBADIGLIO: Le dita nelle orecchie servono per la valutazione del rientro dei legamenti in simmetria, piuttosto che dei condili, visto che esiste una parete ossea che separa il meato acustico dalla cavità glenoidea e l’eminenza articolare non influenza i condili nella loro movimentazione in quanto i condili ubbidiscono solo ai denti. Al limite, è il menisco che ostacola la movimentazione dei condili ma non l’eminenza, perchè questa può solo contribuire al locking , non determinarlo.

© 2008, 2015 A. Valsecchi (a cura di C. Morcone) APPIM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Richiedi informazioni