
Ci eravamo lasciati sulla questione delle cartine blu per articolazione, sensazioni e come redigere un certo passaggio di percorso tra le tracce e le sensazioni oggettive date dai Test muscolari e il da farsi ma è bene in questa seconda parte parlare un momento anche dell’anatomia di mandibola e condili, che la Gnatologia non conosce completamente nei termini che ci interessano per la Riabilitazione, per risolvere funzionalmente e spesso anche anatomicamente lo schiocco, facendolo sparire e per dimostrare che il condilo si disloca bene o male solo e soltanto in funzione dei denti. Come ben sappiamo il condilo è solo una propaggine della mandibola.
Bisognerà anche insegnarvi ad educare l’occhio e l’orecchio nonché la mente non solo sul come siano ma anche e soprattutto il perché di certe sensazioni, di slittamento, di viso storto in varia misura, delle situazioni di blocco, di scalino e come reimpostare il mento e mandibola nei casi di fuori Asse che è comunemente chiamato mento storto o comunque deviazione scheletrica.
I denti sono fatti per avere sempre degli antagonisti e i molari e premolari hanno un ruoli ben precisi di forma e funzione, quelli cioè non solo di masticare bilateralmente ma anche di sostenerci di schiena e di gambe, di dare un ingranaggio che induce il sistema nervoso, le ghiandole….
Ora, mentre il gruppo anteriore formato da canini ed incisivi serve nell’occlusione solo da sfioramento in protrusione e il canino in particolare, se ben impostato, regge e dovrebbe reggere da solo tutto il peso della mandibola quando ci si sposta di lato con il mento. Se quindi in un futuro, a fine Riabilitazione, vorrete procedere nello spessoramento dei denti inferiori, dovrete non avere più dubbi di alcuna sorte; dopo la scuola del Bite dovrete sapere tutto della funzione della bocca, delle guide di retrusione e di protrusione e di lateralità e dovrete avanzare rapidi, avendo un quadro d’insieme esente da incertezze, per non perdere la giusta interazione col dentista di fiducia e dovrete imparare a distinguere contatti carenti dai precontatti veri e propri senza neppure usare quasi più le cartine blu, sulla base del ragionamento e delle sensazioni.
Tutto questo vi permetterà di essere al riparo da ansie, dandovi la forza per procedere con pazienza sapere a priori che mettere in armonia quattro denti per parte con gli antagonisti superiori, tutti con superfici curve di contatto e traiettorie che seguono regole di geometria non euclidea e piani inclinati, servirà a rendere accettabile l’idea di dedicare tempo alla vostra autoriabilitazione.
Quanto tempo serve? Sebbene i primi risultati si abbiano nel giro di qualche giorno, la Riabilitazione non si fa in un mese, né in un anno, se siete pignoli. Perchè questo? Perchè una cosa è conoscere il metodo ed applicarlo, una cosa è portare a termine la riabilitazione. Ci si può fermare a tre quarti del percorso accontentandosi del benessere e della schiena finalmente più diritta. Tanti si fermano a questo livello, altri, logicamente in misura minore, cercano di arrivare al massimo della loro capacità e possibilità anatomica. Starà a voi accontentarvi di un buon risultato, ben sapendo che, avendo ricevuto la corretta formazione del metodo, qualsiasi cosa succeda negli anni saprete sempre come intervenire.
Carmine Morcone -2018 appimlab amministratore