
RAGIONA CON LE 2 EE : PER ECCESSO E PER ESCLUSIONE PER GUARIRE DA GRAVI SINTOMI VELOCEMENTE
Due casi di sintomi disturbanti risolti in questi giorni da parte di due diverse persone bilancianti mi hanno fatto riflettere sullo scrivere un post apposito su come agisce un tecnico di Bilanciamento a seconda delle questioni poste in essere dalle persone, in maniera pratica e se impossibile dal vivo, in modo da formare una maggiore chiarezza su come si esprime la logica muscolare. Per esempio chi soffre di nevralgie trigeminali chi grazie al bite ha risolto in pochissimi giorni la situazione dopo un logico duro lavoro di ragionamento visto che il linguaggio dei denti è chiaro per chi lo sa leggere, i muscoli pure, le innervazioni seguono e le sensazioni vanno affinate anche ragionando per “eccesso” o per “esclusione”.
Per eccesso accade quando senza guida canina e continuando ad alzare fosse e stop, creo ad esempio guide di funzione di gruppo laterali, facendo lavorare in sfioramento denti che in sfioramento laterale non dovrebbero proprio operare, e se non ho una guida canina sul lato dolorante essa peggiora durante l’estensione durante la traiettoria in Disclusione della mandibola. Quindi, se essa peggiora attivandosi in tale modalità, aggiungendo la guida canina essa necessariamente migliora, fino a scomparire del tutto. Risolvendo poi tutto con cartine e che comunque tutte le altre fosse e stop dall’altro lato, ivi compresa la guida incisiva sia comunque armonica e simmetrica.
Accade quando una cefalea muscolo-tensiva dovuta a contatto troppo alto su una Fossa non faccia capire il proseguire della logica muscolare e arriva la frustrazione, frustrazione di non capire se stessi, di credere che tutto sia stato controllato ed invece no, non lo è, ma non si sa dove e come iniziare. Ma se si preme maggiormente in una delle posizioni, in piedi, sdraiati, facendo un certo sforzo o movimento durante il giorno inconsapevolmente un certo movimento attiva quel dolore che informa il cervello dell’emergenza, ma il bilanciante non sa come agire perché non evidentemente non ha ancora gli strumenti adeguati…Allora gli strumenti sono il ragionamento secondo test cartine e osservare quando succede un peggioramento del sintomo…Sicuramente un dente non è dove dovrebbe essere…un precontatto la fa da padrone, serve un minimo di lucidità e ascolto di sé. E’ il metodo che va imparato che non è una tabellina, è una sequenza logica.
Per esclusione quando, a dolore recepito, si cercano diverse strade eliminandole una ad una…Ho ragionato su questo stop, so che alzando questa determinata fossa sto peggio con un certo sintomo (visto che mi è stato insegnato durante gli incontri a scrivere ciò che modifico costantemente) quindi non vado lì, so che comunque un certo lato non è da toccare ma da riguardare magari a conseguenza dell’effetto tenaglia ma inizio ad escludere ciò che non è possibile e vado ad individuare quelle due o tre cose, non sono mai di più, che potrebbero darmi noia, dolore, problemi…ed è proprio dopo un arrovellarsi non uscendo mai dai limiti della logica muscolare e dei denti che si andrà per esclusione, fino a scioglimento dell’enigma, che poi non è altro che una fesseria a conti fatti. E il dolore scompare quasi immediatamente, una certa tensione resta, essendo restati su un bite non adeguato ma poca cosa, comunque poi l’assestamento dell’errore si risolve presto. Ragionando per eccesso andando contro il sintomo percepito e non evitandolo e ragionando per esclusione, si troveranno una grande parte dei difetti di percezione e un grosso aiuto per risolvere il proprio sbilanciamento, i propri sintomi, i dolori che si dicono acuti ed altri che potrebbero diventare cronici o che si pensava lo fossero…Buon bilanciamento, quello vero.
C. Morcone – tecnico di Bilanciamento – appimlab 2019