Il Bilanciamento Muscolare di una bocca è un lavoro di grande pazienza e precisione, dopo decenni di malocclusione silenziosa che verte sulle sensazioni del paziente nel corso delle manovre autonome in tensione muscolari, i test operativi e di controllo e nel fatto che bisogna modificare via via, poco per volta, i punti di contatto secondo certe traiettorie oblique e curve naturali, in modo da ritornare al funzionamento simmetrico della bocca.
Perchè chi dice che “la Simmetria nel corpo umano non è da ricercare, che tendere alla simmetria è un errore, che noi siamo fisiologicamente asimmetrici e che quindi è già il presupposto non corrisponde a verità e soprattutto non corrisponde ad un essere vivo”, dice delle stupidaggini grande quanto le terre disperse della Cina rurale. E lì dovrebbe essere confinato.
In più oltre alla ricerca indubbia della Simmetria di contatti e sfioramenti, i denti sono tra loro in contatto tra superfici curve e l’armonia dinamica durante la movimentazione, prevede sempre l’abbassamento di denti e mandibola, ed ogni modifica effettuata su un dente (per esempio i precontatti ) modifica i rapporti con gli altri denti (ecco l’Effetto Tenaglia).
Ecco il perché si rendono necessari ritocchi continui e frequenti. Ed ecco perchè servono incontri e studiare il materiale didattico per imparare ed addentrarsi con cognizione di causa nei meccanismi del proprio corpo per risolverli, una volta per tutti.
Non preoccupiamoci con inutile ansia del sistema neuromuscolare e della postura; gli assestamenti procederanno secondo le reazioni proprie del corpo e i propri tempi, però finché non è concluso l’iter, ogni passaggio del bilanciamento è importante. Quanto può durare? Dipende dalle capacità della persona e dalla capacità di sensibilità percettiva delle sensazioni incrociando sempre i test e l’uso delle cartine ne confermerà il tutto. Non preoccupiamoci delle altezze se non evitare il morso aperto come la peste. La fine del percorso prevede comunque sempre un abbassamento complessivo dei contatti al minimo indispensabile, col massimo dei risultati raggiunti.
C. Morcone – appimlab 2015