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QUAL E’ LA VERA CAUSA DEL MIO DOLORE?

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Normalmente quando ho un dolore vado a cercare la causa…”La mia migliore amica mi ha tradito o mi ha abbandonato”, “Parlano male di me”, “Mio marito o mia moglie se n’è andato-a”, “Faccio enormi fatiche per raggiungere lo stile di vita apprezzato dagli altri”, “Ho dolore perchè voglio sentirmi socialmente ammirato-a e desiderabile” o perchè “Voglio l’ultimo modello di smartphone o di auto ma non me lo posso permettere”…Oppure questo, oppure quello…

Ma questa non è la Vera Angoscia. La vera angoscia, il vero dolore è dirsi “Io soffro ma non conosco la causa”..e in questo mondo iper-tecnologico, dove tutti cercano di informare, dove vi è un overflow, un flusso tracimante anche i limiti della mente umana a questo enorme gettito continuo ed inarrestabile di informazioni, vere – poche – e false, fasulle e interessate (tante) -, dove tutti hanno una soluzione a tutto ma dove poi nessuno spiega il perchè, le motivazioni, si resta imbrigliati in metodi e certezze che non rispondono alle attese data dalla medicina, dai farmaci da quella persona che mi aveva assicurato che…Certo apparentemente dovremmo essere soddisfatti, ed invece restiamo coscienti del problema e da coscienti, soffriamo anche di più. Perchè non conosciamo la causa e quindi non sappiamo risolverla, e quando dovremmo risolverla non abbiamo più tutte le energie che prima disponevamo.

Ecco, soffro ma non conosco la causa..E quella che credo sia la causa è un errore della mia percezione, non sincronizzata sulla realtà ma solo sul sintomo, sul dolore.
Ho problemi alla schiena, vado alla schiena, ho problemi alla gamba vado alla gamba…ho problemi al collo vado al collo..Si ma non è tutto lì, anzi lì risiede solo l’ultima risposta, l’ultima rispondenza, di una causa che non conosco.

Per questo motivo, quando ci si approccia al bilanciamento, tutto prende un’altra prospettiva, si osservano le cose per come sono, con l’umiliazione di non aver capito finora il proprio corpo, le sue esigenze. Educare il corpo è anche questo. Educare è fare un passaggio dal bambino mentale che abbiamo, tutto rivolto a noi stessi ma in maniera di richiesta al mondo, all’adulto che invece agisce su di Sé in maniera armonica e coerente, per il bene suo e quello di chi lo circonda.

Per questo motivo ogni resistenza mentale al bilanciamento prima di iniziare e nelle prime modifiche, non è altro che il piccolo noi stessi che aspira o inizia a crescere, che comincia a guardare la realtà per com’è, nella sua complessità e fare questo è da persone che vogliono essere, con l’opportunità di cogliere l’Occasione (unica) di tornare a camminare, con una buona postura, ringiovaniti e forti, seguendo le leggi del proprio essere, corpo e mente non narcisisticamente come chi si lamenta o parla solo dei suoi problemi che sono irrisolvibili, difficilissimi, insormontabili eppure non riescono a capire dove va riempita una fossa, dove manca spessore… Bisogna conoscere ciò che ci manca realmente per tornare sani. Buona mancanza a tutti.

 

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