
Riceviamo un’altra email:
“ Il metodo APPIM mi ha persuaso per vari motivi:
a· Mostra con evidenze fattuali e argomentazioni chiare le contraddizioni delle teorie sulla base delle quali agiscono tanto l’Odontoiatria Ufficiale (che nega il problema, assolve l’ortodonzia e incolpa i pazienti, le loro “ansie” e il loro bruxismo) quanto le varie Scuole Gnatologiche (che, nel migliore dei casi, derivano da una certa visione dell’apparato stomatognatico una serie di test e un protocollo terapeutico, diverso per ciascuna “Scuola”, che spesso include l’uso di un bite, che andrebbe “messo” al paziente, che poi lo deve “portare” secondo regole non chiare e poi, però, se il paziente non guarisce con questa pillola somministrata, alzano le spalle dichiarando la materia ancora troppo controversa; e nel peggiore dei casi, cavalcano l’onda di un tema divenuto di attualità lucrando sul disagio dei pazienti vendendo rimedi miracolosi a caro prezzo);
b· Propone test dai risultati oggettivi e ripetibili, formula prescrizioni basate sull’esperienza e sul successo clinico dei pazienti, non prende parte ad alcuna guerra di religione, ma valorizza le conclusioni e le nozioni che provengono tanto dalle varie discipline quanto dall’esperienza, raccogliendoli in una visione unitaria logica, semplice, coerente e verificabile
c· Propugna un’idea di “fai da te” dopo corsi e studio, basata su una assunzione di responsabilità attiva del paziente e del dentista e su una condivisione trasparente e positiva dei risultati.
Per questo ho deciso di seguire il Vostro metodo che vorrei diventasse anche il mio per risolvere i miei problemi di malocclusione “.
©2015, L.P. a cura di C. Morcone