Perchè il bilanciamento ha necessità di iniziali frequenti modifiche e perchè si cade in stallo o si perdono i benefici dopo un certo periodo se non si persevera a bilanciarsi?
La risposta ci proviene dalla scienza dell’allenamento. Il corpo necessita di una sollecitazione corretta per migliorare, per bilanciarsi attraverso l’uso del bite. Sappiamo che un qualsiasi stimolo porta a tre risultati:
Ogni stimolo che il corpo, ovvero occlusione riceve, ruota sempre sul processo Stress-Recupero-Adattamento (cit- V. M. Zatsiorsky, W. J. Kraemer “Scienza e pratica dell’allenamento della forza” , ” A. Ferlito “Project Strength” .
Secondo queste leggi della biologia significa che, seppure una modifica sia corretta, occorre al corpo ovvero denti, che sono poi collegati muscolarmente a tutta la mandibola e fasci muscolari, occorre un tempo di adattamento. Per esempio, il libro “Teoria di Occlusione Muscolare” (A. Valsecchi 1993) valuta in circa 2, 3 ore, ma anche dopo una notte di riposo se ne vedono i risultati, l’occlusione è variata con conseguente cambiamento della situazione sintomatica ( va da sé, in meglio se la modifica è stata efficace, in peggio invece se non vi è stato un ragionamento ed una pratica razionale applicata). In genere chi lavora troppo, lavora anche male, anche perchè lavora con la fretta e senza criterio. Meglio un’ora tutti i giorni che otto ore in un giorno intero ogni settimana.
Questo “Perchè più si chiede, più il corpo vuole dare, adattandosi alla nuova situazione e migliorandola”. (cit. A. Crivella )
Ma noi sappiamo sostenere questo sforzo dinamico e continuo che il corpo con grande intelligenza vorrebbe, da soli senza guida ed insegnamento?
Il corpo risponde alla modifica ed al bilanciamento di bocca con le stesse modalità. Creando un piccolo stress, rialzando in bocca o limando certe superfici inutili e che creano blocchi e scivolamenti, diamo al corpo lo stimolo muscolare efficace affinché esso possa dare miglioramento ovvero adattamento, dopo un periodo di recupero, anche minimo, cambiando stimolo…Un piccolo riposo di mezz’ora, una camminata o meglio mezz’ora di bici o sul tapis roulant daranno idea, assieme alla Sbarra, di come il corpo si stia adattando. Un contatto leggero, un pattern di suono bilaterale ed armonico creano già le condizioni biochimiche oltre che muscolari ed articolari, fisiologiche che rispondono alle esigenze del corpo di tornare alla simmetria muscolare di contatti tra cuspidi e fosse, per proseguire bene, modifica dopo modifica.
L’adattamento e quindi la modifica del corpo avviene dopo un periodo di riposo, spesso faccio camminare in avanti ed indietro oppure fare qualcos’altro di completamente diverso, anche cinque, dieci minuti distesi…
Un adattamento muscolare, articolare e dei tessuti corretto, che possa determinare il cambiamento per quella modifica, verso l’eliminazione della sintomatologia e di un cambiamento dei tessuti anche estetico e funzionale ha luogo solo se l’entità della modifica è superiore a quella della chiusura abituale, scaricando o (in genere) rialzando un certo contatto o spostandosi tenendo conto delle curve di Spee e Wilson, ovvero se lo stimolo è superiore a quello abituale e in più efficace, eliminando il gap tra il contatto principale alla Sbarra senza bite, da sbilanciati, l’unico percepito con forza e tutti i contatti, percepiti con la medesima pressione e unità di tempo, come dovrebbe essere.
Alla Sbarra si dovrà quindi, per un morso normale e spesso profondo, percepire il primo premolare come regola, un morso molto profondo addirittura un incisivo, un morso aperto un molare e quindi l’uniformità di contatti deriva da continui piccoli passaggi “stress”, con un recupero ed un adattamento, fino a completo bilanciamento.
Lo stimolo però, come afferma Ferlito, deve essere “specifico” e “sufficiente” e costante aggiungerei, se si vuole ottenere l’equilibrio del bilanciamento, ovvero uno stato dove non esiste più un adattamento continuo di un corpo sbilanciato ma un adattamento sempre più coerente con i propri obiettivi ed oltre, dopo il periodo di autoriabilitazione, senza pensare più ai denti e al bilanciamento.
Ecco spiegato perchè serve un Tecnico di Bilanciamento, per insegnare tutto questo, con affidabilità e chiarezza.
Carmine Morcone – Tecnico di Bilanciamento 2019