
Il parodonto è l’insieme dei tessuti che sostengono il dente, ovvero la gengiva, il cemento radicolare, l’osso alveolare, il legamento parodontale. I problemi parodontali sono rappresentati generalmente dalle tasche gengivali, da infiammazione, da necrosi, retrazione gengivale o migrazione del margine, scollamento del dente dall’osso alveolare.
Essi sono creati dalla placca batterica, dalla mancanza di igiene orale adeguata il tutto mediato dal sistema immunitario che non riesce a contrastare, ma non solo…
Evidenze scientifiche riscontrano che vi è una connessione tra problemi parodontali e DIABETE . Infatti, al diminuire dei processi infiammatori diminuisce l’indice glicemico, soprattutto nelle forme diabetiche potenziali o iniziali. Balza all’occhio il fatto che i diabetici abbiano il quadruplo (4 volte in più) infiammazioni parodontali rispetto ad altri pazienti. Questo vanifica anche i trattamenti odontoiatrici.
In più, chi ha subito e subisce malattie parodontali ha marcatori di proteina C-reattiva, alta sia in tali pazienti che in chi ha subito infarti miocardici. ictus e infarto sono collegate quindi con i problemi parodontali. In più sul numero di Atherosclerosis (11-2014) gli stessi batteri presenti nel parodonto erano presenti anche nelle placche arteriosclerotiche.
Per ultimo ma non meno importante, la connessione tra Parodontiti e ARTRITE REUMATOIDE.
Eppure, come si diceva all’inizio, i problemi parodontali succedono per mancanza di igiene orale ma in gran parte dall’OCCLUSIONE SBILANCIATA e dai PRECONTATTI .
Ci arriveranno a capirlo, prima o poi?
© 2015, C. Morcone – appim
Abstract:
http://www.lef.org/Magazine/2004/11/abs/Page-01
Robert J. Genco, docente di biologia orale e microbiologia, Università Statale di New York a Buffalo. “Esiste infatti una correlazione tra la patologia metabolica con quella del cavo orale: in una popolazione diabetica con parodontite il 37% dei pazienti vedranno la loro malattia metabolica peggiorare, contro solamente l’11 per cento di coloro che avevano la bocca sana”.