
In una bocca in via di riabilitazione, ma pur sempre sbilanciata, bisogna affrontare uno ad uno infiniti ritocchi che corrispondono a migliaia di precontatti prima di raggiungere un bilanciamento spaziale dell’articolazione, ammesso che si inizi da una dimensione verticale più alta del necessario; questo per non rischiare di andare in morso profondo continuando a limare.
Non ci si può in generale bilanciare nell’ultima fase spessorando ma, pur se bisogna effettuare le manovre di controllo incrociate, tenendosi pronti ad affrontare un precontatto dopo l’altro, tenendo d’occhio i punti essenziali del sostegno, fossa e stop, per noi esseri umani vitali, si cercherà di abbassare l’occlusione complessiva.
Ogni precontatto o contatto alto oscura il precontatto successivo che può essere sul dente vicino o su un dente dell’altra emiarcata. Ora, la sensazione derivante dal test ce lo indicherà con l’uso della cartina blu, l’inclinazione obliqua della mandibola va corretta tenendo d’occhio tutti i denti posteriori e il gruppo anteriore allo stesso tempo ed i ritocchi debbono essere minuscoli per non sbagliare troppo, per evitare di perdere quel poco o tanto di sbilanciamento bilanciato che ci permette comunque di lavorare, di masticare e di riposare.
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