
Ecco uno dei tanti casi in cui il Bilanciamento muscolare APPIM ( associazione di pazienti risolti) diviene una necessità.
Se l’Uomo ideale ha un collo e una schiena eretti, perché mai tutti i giorni vediamo persone sia giovani che anziane con una curva di collo e schiena fuori da certi parametri e perché mai certe anomalie sono considerate fisiologiche? forse per non spaventare, forse perché chi le giudica non è all’altezza di distinguere, forse per alimentare spese di visite e farmaci inutili? Senza informare né formare i pazienti?
Pertanto lordosi e rettilineizzazione sono da considerare alla stessa stregua, dei difetti più’ meno congeniti tali e quali lo sbilanciamento di mandibola…praticamente sono difetti acquisiti durante i secoli che hanno vista dilagare la malocclusione, sono ormai alterazioni della nostra società, irreversibili a meno che non si voglia modificare l’occlusione.

La Rettilineizzazione del tratto cervicale significa che la fisiologica lordosi si è raddrizzata mettendo in tensione tutti i muscoli coinvolti che cercano di sorreggere un collo che protende in avanti, la verticalizzazione è invece l’obiettivo da raggiungere con il metodo APPIM e cioè una ritorno della fisiologica lordosi cervicale, quindi il collo uscirà dalle spalle come un fungo (bello dritto sulle spalle).
Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono. così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi. Le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile ma sono casi relativamente rari.
LA VERTICALIZZAZIONE E’ INVECE, PER ESPERIENZA DIRETTA, COSA DIVERSA: IL COLLO RIACQUISISCE I SUOI SPAZI INVERTEBRALI CORRETTI E SI AUMENTA DI STATURA ANCHE IN ETA’ ADULTA SENZA SINTOMI COME DISCOPATIE, OSTEOARTRITI, ANZI RISOLVENDOLI. INFORMARSI CORRETTAMENTE SUI TERMINI E SUI SIGNIFICATI DA CHI IN PRIMA PERSONA HA RISOLTO E’ D’OBBLIGO.
Purtroppo, i danni patologici derivanti dalla rettilineizzazione e le ricadute sulla propria esistenza ed economia, dovuta a trattamenti fisici, farmaci, per limitare i sintomi, dureranno sempre, se non si provvede al bilanciamento APPIM tramite i controlli muscolari dei QUATTRO TEST più LA SBARRA, che sono i test di occlusione più precisi che esistano, essendo autonomi e con percezioni millesimali di alta precisone. Comprenderlo per tempo e provvedere subito per tornare con occlusione e denti in perfetto bilanciamento spaziale è un consiglio da seguire prima possibile.
Una persona si adegua ai denti.
Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella; se insomma tutti i rapporti dentari Antero-posteriori e Latero-laterali danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole, la persona si mette diritta non di sua iniziativa però, essa è obbligata dai denti a mettersi diritta: non può più assumere atteggiamenti storti.
Se questo succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti.
Il controllo della schiena, con i TEST MUSCOLARI, va fatto a denti serrati, non a denti staccati da un lato.


Le persone che soffrono di vertigini hanno spesso una rettilineizzazione del tratto cervicale, non può essere un caso; quindi come mai il tratto cervicale si rettilineizza perdendo la curva fisiologica, ? E soprattutto, con il bilanciamento, le vertigini, le cervicalgie, le cefaleee, le emicranie, possono scomparire?
Rettilineizzazione e Verticalizzazione del rachide rappresentano situazioni ben differenti dal punto di vista occlusione e postura scheletrico-muscolare. Il maloccluso tende a portare la testa in avanti (poco o tanto) rispetto alle spalle, tendendo il collo, mentre il benoccluso porta la testa a perpendicolo rispetto alle spalle.
Secondo noi la fisiologica lordosi del collo non è fisiologica ma rappresenta, così come essa è evidente su tutta la popolazione adulta, un segno di postura sbilanciata del collo stesso e della schiena. Anche una rettilineizzazione del rachide non è, un dato positivo poiché chi tende la testa in avanti e quindi presenta una rettilineizzazione del collo non ha una postura normale, ma un atteggiamento tipico di chi presenta denti posteriori troppo bassi.
La verticalizzazione del collo così come la intendo, è cosa diversa e non può quindi avere niente a che fare con la “fisiologica lordosi” né con la diminuzione degli spazi invertebrali collo.
Con il bilanciamento dei denti, grazie ad altezze verticali corrette, il collo ritorna diritto e certi atteggiamenti posturali scompaiono…così viene a mancare quella riduzione degli spazi intervertebrali che causa compressioni di nervi spinali e vari disturbi neurologici gravi, dovuti sempre all’azione di disturbo derivante dalla mandibola sbilanciata su delicate strutture deputate alla trasmissione degli impulsi nervosi…le ossa del collo in sé non hanno importanza, a meno che nel tempo si siano calcificate tra loro saldandosi in modo irreversibile.
Non è che una persona “si mette diritta”: una persona si adegua ai denti . Se i denti sono tali da impostare la muscolatura del viso in simmetria bilaterale. e le altezze dei molari permettono all’articolazione di ritrovare un equilibrio muscolare con la mascella. Se insomma tutti i rapporti dentari ( sia antero-posteriori che latero-laterali) danno risposta di simmetria di contatto secondo certe regole. La persona si mette diritta non di sua iniziativa pero’: è obbligata dai denti a mettersi diritta, non può più assumere atteggiamenti storti. E i sintomi scompaiono, per sempre, avendo eliminato la causa certa.
Se questo pero’ succede, qualsiasi tentativo di mettersi diritti serve a nulla se non nel momento in cui si spessora il bite o i denti. Un bite bilanciato molte volte per ricreare l’armonia. Un bite autobilanciato dal paziente stesso tramite regole certe che diamo da 22 anni. Non si può sbagliare o fare errori…è facile poi, conoscendo le regole, tornare subito sui propri passi, dato che ai corsi abbiamo dato gli strumenti adatti per essere autonomi.

E come si fa?
Una lordosi minima è accettabile se contemporaneamente i contatti dentari danno per regolare la dimensione verticale posteriore (vedi test della Sbarra).
La verticalizzazione del collo è un aspetto sconosciuto in un mondo di malocclusi, ma è la fotografia di un collo che risponde ad una occlusione sufficientemente bilanciata.
La rettilineizzazione riguarda il collo tipico del maloccluso.
Così il termine espresso nei referti come “fisiologica lordosi” è in certi casi l ‘espressione abituale di un tecnico di laboratorio che non si intende di postura, ma vede solo gli spazi vertebrali non ancora gravemente compromessi.
In assenza di uno schiacciamento dello vertebre cervicali, indizio sicuro di grossi problemi di bocca e di postura, non è possibile basarsi solo sulle RX per determinare la situazione patologica o meno. La curva è pur sempre soggettiva; direi che la schiena, l’asimmetria delle spalle e della camminata ovvero la postura indicano un problema esistente che coinvolge anche il collo. Certo chi si sottopone ad una RX al collo è perché soffre di cervicalgia da compressione di un nervo e per la presenza o meno di una ernia, quindi già si tratta di pazienti malocclusi a meno che siano reduci da qualche incidente o trauma.
Dal punto di vista delle RX quindi la curva non può essere giudicata fisiologica o non fisiologica, ma non basta la RX per dare un referto che tranquillizzi il paziente escludendo la malocclusione, imputando il dolore ad una artrosi o ad una postura errata…perché é così che il Medico parla con il paziente, ciononostante riesce a mantenere le spalle e la schiena diritte e a camminare in modo simmetrico.
E quindi infine, una serie di riflessioni:
© 2004, 2005, 2007, 2014 A. Valsecchi – (a cura di C. Morcone) APPIM