Non siamo nati per camminare storti, per avere un braccio più forte dell’altro e un bacino ruotato, una gamba rigida e una che cede.
Non siamo nati per vivere una vita lavorativa e familiare usurante e limitante, come era quella di Mario di Termoli (mio corregionale), bilanciante che si occupa della bellezza e della salute dei capelli delle donne. Non siamo destinati a vivere con acufene, click mandibolare, dolore scapolo omerale da un lato, ernie cervicali a causa di denti posteriori bassi, contatti incerti, sbilanciamento muscolare della mandibola.
Non è più il momento di affrontare con l’abbattimento nel non sapere dove trovare tutte le forze per andare avanti, una realtà in cui ci si sente oppressi, legati a questioni più grandi di noi che eppure sono in noi, che non abbiamo conosciuto prima e che ora, conoscendole, con il Bilanciamento APPIM possiamo affrontarle, una ad una…
Divengono non facili ma possibili e in questo modo, avere la possibilità di una vita non migliore ma la migliore possibile da sempre. Perché?
Perché i denti sono stati la nostra sfortuna, condanna ed ora sono la nostra gioia e fortuna, il nostro piacere, in quanto come Mario, possiamo adeguare guide anteriori, laterali, spessorare e limare con mano leggerissima, superfici impercettibili ad un occhio volgare, e invece con sensazioni nette durante i test muscolari, durante i controlli, durante le cartine blu…
Anche per Mario la vita sta cambiando..Dopo 12 anni di ginnastica posturale continua, e varie visite, in pochi mesi e con davvero poche modifiche pur portandolo sempre, con modifiche precise e guidate nei controlli, per non perdersi in ragionamenti già fatti, questioni già risolte e dubbi a cui noi prima abbiamo già risposto, ha vissuto su di sé gli effetti di una spalla che ormai non fa più male, dell’acufene che ora non è più così presente, di una testa sempre più armonica e dritta sul collo, di una estetica di labbra ed occhi con un rapporto tra i due lati sempre più simmetrici, con uno sprone a migliorare sempre di più perché ancora altro c’è da fare.
Non c’è dubbio che se i sintomi sono diversi, tutti i bilancianti diventeranno positivi, allegri senza esaltarci, forti anche dopo la fatica e saranno senza rimorsi o rimpianti, dato che sapranno di aver fatto l’azione giusta per se e per migliorare gli altri. Bravo Mario, continua così !