
A causa del molaggio selettivo subito per 4 anni, la mia masticazione è sempre dolorosa, specialmente sui denti inferiori che non sono stati ancora ricostruiti con composito.
Credo che molaggio dopo molaggio (che la masticazione dolorosa è il meno dei mali in confronto al peggioramento delle crisi neurovegetative comunque) sia stata tolta dai denti la dentina e lo smalto…e quindi la polpa forse ne risente…
Indovinate qual è la soluzione per molti dentisti? Si proprio quella: CHE PROBLEMA C’E’ , LI DEVITALIZZIAMO TUTTI!
Pazzesco…ma noi che non ci facciamo infinocchiare aspettiamo di fare il lavoro finale con intarsi, capsule, ortotico o altro…e il dolore masticatorio dovrebbe sparire giusto?
(E.M.)
Giusto! aggiungo che bisogna innanzitutto CAPIRE IL RUOLO DEI DENTI
Bisogna innanzitutto capire cosa ci fanno li i denti, perché hanno quella forma, a cosa servono in definitiva, dato che purtroppo la natura non ha fatto in modo che ricrescano, nemmeno storti, ma restano li, a consumarsi, cariarsi, e a non lavorare bene. Spesso i dentisti fissano tutto il loro lavoro sui denti anteriori, un po’ spinti dal fatto che sono i denti visibili e un po’ perché così evitano di lavorare sui molari e premolari, un po’ anche per soddisfare le richieste del cliente, che sappiamo sono estremamente modificabili a seconda di quella o l’altra campana pubblicitaria o del “sentito dire”
Che ruolo hanno quindi gli incisivi?
Che ruolo hanno i canini?
Quale quello dei molari?
Per iniziare possiamo dire che gli incisivi non servono nella masticazione, ma solo nel tagliare, i canini non sono denti di sostegno, questo ruolo spetta ai denti posteriori, che la natura NON ci ha creato in “testa a testa” ma con gli incisivi superiori davanti quelli inferiori, e così via.. Niente molaggio selettivo , figlio delle sorpassate e tremende teorie di Planas e devitalizzazioni selvagge.
C. Morcone 2012, 2016 – appimlab
Il molaggio selettivo effettuato sui denti naturali è sempre una sciagura.
l’idea di eliminare superficie di dente per agevolare i contatti può rientrare nelle operazioni di un dentista solo se contemporaneamente si sa valutare lo sbilanciamento spaziale dell’ATM . A conseguenza di questo, si sanno valutare le sequenze di sfioramento o comunque se si conoscono le regole di controllo dell’occlusione e questo proprio per evitare errori facendo danni irreversibili. Non è molando continuamente che si deve procedere, fidandosi solo delle indicazioni di benessere o malessere riferite dal paziente.
E’ necessario saper valutare il tipo di malocclusione : è possibile che il precontatto esistente sulla zona “bassa” trovi soluzione da uno spessoramento dei punti carenti dei denti adiacenti. (A. Valsecchi 2006 – appim)