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NEVRALGIA TRIGEMINALE E MALOCCLUSIONE

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PRIMA DI TUTTO: C’E’ DIFFERENZA TRA SBILANCIAMENTO MANDIBOLARE E MALOCCLUSIONE?

Per sbilanciamento di mandibola noi intendiamo condili malposizionati, bocca storta e comunque non parallela alla linea degli occhi oppure anomalie evidenti tipo mento fuori asse e/o angoli delle labbra che vanno all’ingiù per mancanza di spessore posteriore simile sui due lati o per mancanza di denti.

Questo concetto di sbilanciamento deve essere chiaro, dato che gli altri non sanno valutare questo difetto osservando il viso come facciamo noi, senza neppure dover far aprire la bocca al paziente. Ci sono certamente i dentisti che conosciamo, pochissimi, che però hanno compreso il metodo di controllo e lo usano con successo sui pazienti, in maniera autonoma e libera.

La malocclusione è un termine più generico che si può usare quando esistono denti che non coincidono, scivolamenti, asimmetrie di contatto, precontatti, denti usurati, denti che disturbano il benessere del viso. Certo per noi malocclusione e sbilanciamento sono sinonimi, con le distinzioni che sappiamo leggere sul viso e sul calco dei denti.

Per altre persone (la stragrande maggioranza)  la malocclusione è un difetto di contatto tra denti e non si rendono conto del fatto che noi parliamo di mandibola e condili sbilanciati che possono creare tutti i danni che noi sappiamo al trigemino e ai vasi del viso e agli occhi, al collo, alla schiena, e quindi occhi arrossati, orecchie che fischiano, infiammazioni alla gola e alle orecchie, rinorrea, bruciore al palato, formicolii alle mani, mioclonie, parestesie, fastidi alle gambe, schiena curva, periartrite, artrosi. Essi forse lo suppongono, ne hanno sentito parlare secondo dicerie, ma se tu parli loro di artrosi da malocclusione o da sbilanciamento, prendono tutto come se fosse assurdo, impossibile. Eppure l’esperienza personale, diretta dice tutt’altro.
Siamo noi gli unici ad avere sperimentato tutti questi fastidi ed averli risolti in fase di autobilanciamento, su noi stessi.
Solo noi abbiamo questa sicurezza nei collegamenti tra denti e corpo e mente. Questo grazie ai Test Muscolari immediati da usare.

UN ESEMPIO PRATICO: NEVRALGIA TRIGEMINALE

Pensiamo ai problemi di infiammazione del TRIGEMINO. Secondo le statistiche (2012) ne soffrono 5 su 100 mila ma la loro vita è un inferno.
Qualsiasi libro di neurologia o neurochirurgia suggerisce l’intervento chirurgico per problemi gravi di nevralgie trigeminali o per altri problemi di cui si discute qui, senza far cenno al collegamento con la mandibola sbilanciata. Se poi succede, vi sarà un accenno al collegamento tra nervi (trigger points) e denti ma non essendoci certezza di cura, resta sulla carta mentre il paziente lentamente o velocemente patisce e soffre sempre più. Si descrive quindi l’argomento senza poi andare all’origine e poi alla soluzione certa del dolore. E’ più facile infatti parlare di compressione sul trigemino e distacco del vaso in fossa cranica, quindi di decompressione vascolare aprendo il cranio, ovvero una vera e propria operazione al cervello per intervenire sulla radice del V Nervo Cranico, oppure alcolizzazione, oppure una vecchia tecnica chiamata termorizotomia, colpendo sempre su quell’area del cranio senza però toccare il ganglio di Gasser, ovvero le fibre che danno sensibilità al viso che sono intimamente connesse con quelle che innervano la cornea…che parlare di rialzo di denti in determinati punti con certe regole di occlusione, con pochi millimetri, semplici ma efficaci. Infatti chi scrive ha risolto in brevissimo tempo tutto questo, senza alcuna operazione.

Ora. dopo aver escluso come causa i tumori cranici, ematomi e cisti, basterebbe prima un bite bilanciato almeno al 50% per calmare il trigemino e risolvere l’infiammazione alla causa, e poi una definizione sui denti per fissare il risultato sul paziente stesso, che lavorando in autonomia per il proprio riposizionamento dei contatti e sfioramenti dentari, collaborerà col dentista di fiducia.  Abbiamo già risolto autonomamente e possiamo mettere la parola FINE alle nevralgie, definitivamente. Autonomamente.

A. Valsecchi – a cura di C. Morcone 

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