
Dobbiamo imparare ad autovalutarci allo specchio. Il terzo inferiore del nostro viso evidenzia spesso la presenza di un morso profondo, se confermato da una linea del sorriso che evidenzia denti frontali che nascondono quelli inferiori. Un morso alto è per noi un buon punto di partenza nella seconda fase della riabilitazione; questa richiede rettifiche mediante piccoli molaggi per eliminare i precontatti ma sia il morso aperto come il morso profondo sono sempre anomalie decisamente da rifiutare.
Un morso profondo spesso è contemporaneo ad una attività mentale instancabile. Come facciamo a capire il rapporto occhi-labbra?Mettendo un righello lungo gli occhi e uno lungo le labbra chiuse, vedendo se i due righelli o le due linee sono parallele tra di loro.
Il MORSO PROFONDO ha bisogno solo di un rialzo da Premolare a ultimo Molare, il che consente normalmente di non perdere la guida incisiva. Niente ortodonzia, niente intervento chirurgico. Si inizia con un bite inferiore di un certo spessore, lo si bilancia, lo si taglia in due e si incomincia a spessorare i denti da un lato, conservando in bocca l’altra parte del bite che fa da riferimento e così via.
Ogni morso va controllato muscolarmente, dal morso aperto, al morso inverso a quello profondo: esistono i Test Muscolari proprio perché non si può impostare un morso a proprio piacimento e se lo si fa si rischia di sbagliare.
Ammettiamo di aver già fatto scuola di bilanciamento sul bite e di dover lavorare ora sui denti di un paziente in Morso Profondo.
Come fare per determinare l’altezza finale sulla quale attestarsi ?
E’ l’altezza insufficiente che crea problemi a schiena e collo, non quella un poco più alta del necessario, che al limite provoca solo difficoltà nella masticazione perché la muscolatura della guancia ha dei limiti nell’allungarsi.
Non esiste una dimensione verticale ideale quindi, se non quella estetica.
Esiste solo quella difettosa in altezza che la Sbarra evidenzia subito vista l’impossibilità di chiudere velocemente i denti una volta appesi.
© 2014 – A. Valsecchi (a cura di C:Morcone) -APPIM