
Ai pazienti che hanno dubbi sui denti del giudizio o terzi molari od ottavi (se consideriamo come primo l’incisivo centrale) e che hanno sintomi da sbilanciamento e/o malocclusione, consiglio di non estrarli a prescindere ma anzi di fare un lungo ragionamento proprio per salvare questi quattro elementi, superiori ed inferiori. Andiamo nel dettaglio a spiegare. Se esistono dei click dell’articolazione temporo mandibolare e lo sbilanciamento è necessario sistemare in maniera prioritaria i punti di contatto dei denti posteriori e non tanto l’ortodonzia o cosa più grave l’estrazione incontrollata, finanche lo stesso dentista dicesse il contrario. Meglio non complicare la situazione, dato che la maggioranza delle persone sbilanciate e maloccluse gli ottavi purtroppo non li ha più…ed è tale comunque!
Perchè questo odio contro questi denti così importanti e comunque tali da non giudificare la distruzione in massa fino a pochi anni fa, di questi denti importanti, poco conosciuti e quindi poco apprezzati, perchè non sono esibizionisti come i denti del gruppo anteriore, restano nelle retrovie ma sono egualmente fondamentali, come ogni altro dente in bocca.
Conserviamo quindi il più possibile questi preziosi denti, sperando sempre che le carie siano curabili, e lo sono in genere come ogni altro dente, senza ricorrere a devitalizzazioni e capsule, anche se in ultima istanza è possibile pretendere anche questo passaggio logico nel proprio studio di fiducia, in modo che nel futuro possano diventare ancoraggi e tenuta ossea per impianti, ponti o nei casi più critici, protesi, anche tenuto conto il caso che si perda il secondo molare, il settimo. Le protesi debbono comunque trovare osso ed elementi stabili per restare salde.
Un dente però non è un elemento solitario, ma fa parte di un gruppo e poi di un insieme, come ben sappiamo. Quindi è fondamentale ricercare l’antagonista che va stabilizzato senza che crei precontatto, o assenza di contatto o appoggi incoerenti, su altri denti, cross bite…E’ questo il motivo per cui, non appena si estrae il dente del giudizio, ci si può sentire sul vuoto, crollare; ho visto ottavi che entravano in contatto anche con superfici dei secondi molari o con appoggio perfetto ma “Il dentista ha detto che era cariato e non si poteva curare” è qualcosa che oggigiorno non si può più accettare. Così, lo sbilanciamento che prima non era così evidente, con l’eliminazione del dente del giudizio, soprattutto se soltanto uno o due da un lato e soprattutto se esso/essi risiedevano sul Lato Basso, diventa un dramma reale, vero. Si diventa sbilanciati a tutti gli effetti e spesso con sintomi; sintomi che sappiamo essere da subdoli a violenti.
Magari quel dente del giudizio reggeva la zona distale del dente antagonista. Di questo se ne può far conto osservando i calchi impronte in alginato (gesso) prima e dopo l’estrazione o le estrazioni. Consiglio sempre di fare un modello in gesso ogni anno e comunque sempre prima durante e dopo ogni grande lavoro in bocca o prima di estrazioni e dopo, questo perchè a diverse persone è stata letteralmente salvata l’esistenza recuperando certi rapporti anatomici perduti e tornare a ritroso verso cause di malocclusione non conclamate eppure con tanti sintomi.
Ci sono casi in cui è consigliabile purtroppo estrarre? Si, esistono ma sono pochi. Teniamo conto che comunque essi possono essere stimolati ad erompere agendo sulla gengiva. Per esempio quando il dente è posto in orizzontale o potrebbe incidere sul famoso spostamento degli altri denti, spesso non presente perchè dipendente invece da mesializzazione, usura delle superfici, guide anteriori difformi e non simmetriche, mancanti od eccessive, precontatti…Ci si può bilanciare perfettamente coi denti del giudizio completamente estrusi e formati. Bisognerà solo far caso al tipo di morso e quindi fare in modo da avere almeno un appoggio seppur piatto, su quel contatto così lontano. E’ possibile introdurlo nel bilanciamento successivamente ad un iniziale percorso, dopo aver avuto un po’ dimestichezza con test cartine resine e punte diamantate…Si può fare tutto, in assoluta tranquillità.
Denti mal posti che nascono già pronti a schiacciare i settimi e creano dolori e fitte, si può pensare di toglierli ma non prima di aver studiato con approfondita conoscenza di occlusione muscolare il quadro generale. Per esempio ricordo che poco dopo i trent’anni avevo dolore al dente del giudizio, l’ultimo sul Lato Basso. Fino a quella data la salute complessiva subiva dei cali incredibili per poi recuperare con terapie intensive di integratori, decotti, trattamenti di medicina cinese e così via. Poi, dopo che mi tolse questo dentista, in orizzontale e a pezzi, l’ultimo molare superiore, con estrema fatica (no, egli supplicava di restare e di essere curato ma io, ignorante e il dentista peggio di me, non ne voleva sapere d’essere distrutto), sentii un vuoto estremo e da quel momento la mia salute è peggiorata sensibilmente..toccavo solo sul lato Alto e questo infatti dopo un anno ha iniziato ad avere problemi di pressioni anomale, più di quello che già sopportava e quindi la deviazione scheletrica e il cross bite ha fatto il suo ingresso in pompa magna. Dal 2001 quindi, fino al 2007 ho dovuto patire moltissimi problemi derivanti dallo sbilanciamento che avevo problemi anche ai denti, ma i sintomi erano altrove e non ne avevo la minima coscienza. I denti e la bocca erano cose a sé stante e i sintomi tutti attorno non mi facevano capire ed associarli alla malocclusione. Fino al 2007 e dopo una diagnosi ben precisa e scritta.
Infine quindi possiamo riassumere che è vero, i denti del giudizio sono complicati da curare perchè sono molto in fondo all’arcata dentaria, ma non è una giustificazione perchè i denti, finchè sono nella bocca, irrorano e rendono l’osso e i tessuti porosi di sostegno, vitali. La gengiva infatti, non appena il dente viene a mancare, si abbassa. Teniamo conto che i denti del Lato Basso vanno in sovraccarico perchè lì insistono maggiormente gli effetti leva mentre si stringono le arcate e durante l’atto della masticazione. Tenetevi stretti i denti del giudizio e soprattutto abbiate giudizio: chiedete al Tecnico di Bilanciamento la strada migliore per agire di conseguenza con o senza il proprio dentista e preservare denti e salute.
Buon bilanciamento.