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MANDIBOLA BILANCIATA SPAZIALMENTE Parte I – Concetti di base

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Bilanciamento e torsione foto appim
Bilanciamento e torsione
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MANDIBOLA BILANCIATA SPAZIALMENTE, CHE SIGNIFICA?
Come prima cosa bisogna capirsi sul concetto di mandibola sbilanciata spazialmente … i test di controllo servono per rilevare il primo punto di contatto che chiarisce l’entità e il tipo di sbilanciamento…e anche solo osservando il viso del paziente si notano certe asimmetrie che denotano lo sbilanciamento senza bisogno di far aprire la bocca al paziente…Ammesso di aver saputo individuare il contatto primo (lato alto), bisognerà provvedere a:a – Spessorare tutti i denti bassi sia da un lato che dall’altro, creando un piano occlusale inclinato da testare con la prova della Sbarra, e subito dopo con le cartine blu, fossa per fossa.b – A fronte di denti di altezza adeguata, bisognerà controllare l’esistenza degli stop di retrusione con la prova della Coca Cola, usando sempre le cartine blu dente per dente, facendo ogni volta aspirare il paziente, a denti inferiori piatti corrispondono stop inesistenti.In presenza di denti inferiori troppo sagomati gli stop avranno bisogno di ritocchi continui, anche per via dell’effetto tenaglia; c- Dovranno essere valutate anche le vie di uscita posteriori alle fosse mentre la mandibola avanza a denti ravvicinati in protrusione (guida incisiva) e le vie di uscita laterali alle fosse in direzione linguale, mentre la mandibola si sposta in lateralità verso la DISCLUSIONE CANINAFatte queste premesse necessarie per chiarire i passi del bilanciamento spaziale, bisogna pensare che una mandibola deviata perché fuori asse muscolare lo é solo a causa del problema denti, anche se ogni malocclusione è un caso a sé.
Il menisco negli anni potrebbe avere subito danni irreversibili, soprattutto se il morso si è abbassato a causa dell’abrasione dei denti e anche del peggioramento dello sbilanciamento latero-laterale e la deformazione del menisco non è reversibile, anche se lo schiocco a bilanciamento avanzatissimo scompare.Riportare la mandibola in asse muscolare presuppone un’azione di forza sul mento che deve essere guidato dalla mano inizialmente, e poi immediatamente controllato con i test muscolari. Questa rimessa in asse prevede che lo spostamento della mandibola e condili vada in direzione opposta al lato basso…il mento viene portato leggermente verso il lato alto.
Per sostenere questo spostamento (o torsione) si dovranno spessorare i denti bassi e naturalmente ritoccare anche quelli alti.
I test di controllo sono sempre quelli: Bacio, Coca Cola, Sbarra…e Rilassamento profondo.Non basta l’osservazione delle linee mediane, bisogna vedere se nel frattempo l’eventuale perdita di denti ha causato spostamenti.
Non basta centrare tra loro le labbra per avere garanzia di bilanciamento, anche se tra di loro comunque debbono essere centrate a fine lavoro…il fatto stesso che i tavolati occlusali assumano rapporti anomali e che un lato abbisogni di spessori altrettanto anomali potrebbe non essere considerato ragionevole…non rientrare nella mentalità di gnatologi o dentisti ed essere fuori da certi schemi.Premesso tutto questo, una mandibola fuori asse o semplicemente sbilanciata, retta da muscolatura in tono, inizia il suo percorso da un piano comunque sbilanciato e tale potrebbe restare nonostante esegua un tracciato abbastanza regolare; se poi il menisco è deformato da anni di compressione, il movimento della mandibola nelle varie direzioni può essere impedito o interrotto da scatti…anche se questo dipende dal grado di apertura della bocca e quindi dall’abbassamento dei condili.La controprova dei nostri ragionamenti sta comunque nei test di controllo, solo loro possono indicare lo sbilanciamento residuo.

Gli aspetti da considerare prima di dichiararsi soddisfatti sono i seguenti:

a- Le asimmetrie di contatto in corso di test muscolari
b- Le asimmetrie di viso, collo, schiena, e della camminata
c- I rapporti tra denti antagonisti (fosse e stop, guida incisiva e guida canina) visti sia osservando il calco in gesso, che eseguendo la prova delle cartine blu dente per dente in bocca al paziente.
d -In presenza di apertura a baionetta considerare che il menisco devia l’apertura anche a bilanciamento avvenuto, purché la deviazione sia solo intermedia nel tragitto di apertura e non comporti una traiettoria obliqua dall’inizio alla fine.

Per affermare di sentire contatto solido e uniforme alle prove bisogna: 

  1. – saper usare le cartine blu nei controlli
  2. – conoscere le regole di contatto di ogni prova di controllo
  3. – avere esperienza di controllo dei denti, dente per dente, con l’uso di cartine sottili e non a ferro di cavallo
  4. – sapere distinguere tra contatti corretti e precontatti
  5. – sapere distinguere tra fossa e stop
  6. – saper leggere la traccia blu
  7. – avere sensibilità sufficiente per distinguere e saper ragionare sul perché delle anomalìe
  8. – saper impostare sulle resine del bite le simmetrie di occlusione e di disclusione
  9. – saper eliminare i difetti (precontatti o vuoti) senza dimenticare le conseguenze dell’effetto tenaglia
  10. – saper impostare la guida canina e la guida incisiva, evitando le guide di gruppo.

Sai farlo? Se si bene, altrimenti puoi imparare in uno dei nostri Laboratori a Pescara e Roma e incontri a Rapallo.

© A. Valsecchi – a cura di C. Morcone

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