MALOCCLUSIONE E DISTURBI DELL’UMORE
I disturbi dell’umore sono presenti nei malocclusi ad un certo stadio della loro vita, ma non in tutti i malocclusi.. Tuttavia quando si entra in quel tunnel non se ne esce più se non ingurgitando farmaci, alcool o droghe…oppure rinchiudendosi in casa diventando ipocondriaci;
Esiste comunque una soglia limite che separa il periodo in cui i disturbi sono leggeri dal periodo in cui i disturbi diventano palesi, frequenti, giornalieri, improvvisi.
Mentre all’inizio sono scatenati da avvenimenti di poco conto e non vengono presi in considerazione, nel tempo con l’accumularsi degli impulsi essi sopravvengono di sorpresa e senza motivo: ostacolano la vita di lavoro…ci si sente osservati e giudicati.
E si diventa e ci si sente lunatici…e si comincia a cercare il modo di prevenirli programmando cose piacevoli come atti per svagare la mente, rilassarsi, pensare ad altro; cerca insomma di capirsi.
Succede che nel tentativo di “tirarsi su” la persona cerchi di cambiare lavoro, di rinnovare la casa, di dedicarsi ad un hobby, di trovare nello shopping un mezzo per avere qualche ora di euforia, di fissarsi su situazioni che forse non meritano così tanta attenzione..dedicarsi in maniera fin troppo assidua a sport o a diete o all’ultimo preparato della chimica, del sentito dire..qualsiasi cosa pur di sentirsi su.
Poi ad un certo momento tutto questo non basta.
Un certo male oscuro inonda la mente e diventa difficile vivere ogni giorno, alzarsi dal letto, lavorare.
Si ha paura di se stessi…si teme di essere diventati troppo strani, capricciosi, imprevedibili…e frustrati. Ci si accorge che la gente ci guarda pensierosa,si ha paura che ci prendano per matti. “E’ intelligente ma è fuori..”.
Il medico suggerisce farmaci che intossicano o ce li si autoprescrive. Sostanze che danno euforia per alcune ore, che danno l’equilibrio che sentiamo di aver perso ma che ci rendono schiavi, che ci fanno vivere a mezz’aria illudendoci di essere felici e che danno qualche energia in più alla nostra personalità.
Se invece magari capiscono, per ragionamento corretto, che il problema sia legato ai denti, vanno in giro per l’Italia tra gnatologi, medici, neurologi, psicologi, dentisti e con questi pazienti, a detta degli stessi professionisti, tutto è possibile tranne ottenere fiducia o averla, se non per brevissimo tempo..la mente e le emozioni già partono per altri lidi. Eternamente insoddisfatti. Eternamente incapaci di soffermarsi seriamente sul loro problema. Sono mine vaganti.
Possiamo però affermare e confermare che i disturbi dell’umore, se presi in tempo, se ne vanno definitivamente con il bilanciamento della mandibola e del corpo. Ammesso che ci siano denti, capacità, volontà, dedizione per se stessi.
Noi sappiamo di cosa stiamo parlando, e lo affermiamo senza timore; lo abbiamo sperimentato osservandolo su tante persone.
[A.V./C.M.]