
MALOCCLUSIONE E DETERIORAMENTO COGNITIVO. BILANCIARSI DIVENTA UN BISOGNO PERSONALE.
Scoperta una connessione tra il russare e le apnee notturne e l’insorgere anticipato del deterioramento cognitivo lieve e grave dell’Alzheimer.
Una ricerca del NYU Langone Medical Center di New York conferma quanto detto da APPIM da decenni e confermato nei fatti delle persone bilanciate.
Quando i ricercatori hanno esaminato le persone con MCI o Alzheimer hanno rilevato che l’età media alla quale era insorto il deterioramento cognitivo lieve per coloro con problemi respiratori era di 77 anni contro i 90 di chi nella notte respirava regolarmente.
Per quanto riguarda l’Alzheimer, invece, per chi russava profondamente o soffriva di apnee notturne l’esordio della malattia risultava anticipata di cinque anni a un’età media di 83 anni contro gli 88 di chi non presentava alcun tipo di problema respiratorio. E si presuppone comunque che siano sbilanciate, logicamente, vista l’età.
Quindi chi respira bene ed è quindi bilanciato muscolarmente, non risente né di problemi cognitivi e deterioramento in tal senso, né di altre patologie collegate ad essi.
Meditate, meditate…