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MALOCCLUSIONE DI SECONDA CLASSE , COME SI CURA? UNA TESTIMONIANZA D’ ECCELLENZA

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“Mi chiamo Guglielmo, sono della provincia di Napoli, ho ventisette anni, sono un musicista professionista e ho conosciuto Carmine almeno due anni fa.
Premetto che, purtroppo, parlo da persona non ancora completamente bilanciata, poiché alcune vicissitudini personali mi hanno impedito di portare a termine il lavoro. Posso tuttavia testimoniare i numerosi benefici che ho avuto da quando ho iniziato questo percorso , con la fiducia che una volta completato saranno ancora più evidenti.
I problemi che avevo prima di iniziare questo percorso erano molteplici e generalizzati: difficoltà digestive , mal di schiena , stanchezza generalizzata e problemi di insonnia.
Come già detto, ognuno di questi problemi è nettamente migliorato, ma la più grande sorpresa l’ho avuta in relazione a quella che è la mia professione.
Sono un pianista professionista e non avrei mai pensato che la malocclusione potesse agire in maniera così determinante sulla mia professione. Avrei potuto supporre, al massimo, che un benessere psicofisico generalizzato avrebbe influito positivamente sulla carriera pianistica, ma mi sono reso conto che ad ogni stato di occlusione corrispondevano determinati cambiamenti sull’assetto tecnico tra me e lo strumento. Non solo nella postura, ma anche nell’agilità e nella forza delle articolazioni delle dita, così come nella capacità di trasferire correttamente il peso sulla tastiera ed essere in grado di ottenere un rilassamento muscolare tale da poter migliorare le prestazioni musicali.

Ho addirittura imparato, nel tempo, a capire quali tipi di problemi occlusali generassero determinati problemi tecnici: ad esempio, un precontatto in fossa sul sesto a sinistra può causare una rigidità nelle articolazioni del quarto e quinto dito della mano destra, ecc. (mi scuso per avervi tediato con questioni tecniche). Di contro, non essendo ancora completamente bilanciato, ad ogni nuova modifica devo dar tempo al corpo di adattare la nuova struttura fisica al pianoforte, ma questo è un problema che sparirà quando avrò raggiunto un equilibrio definitivo e stabile, grazie al metodo di Occlusione Muscolare.
In tutto ciò devo i più sentiti ringraziamenti a Carmine Morcone, che dedicandomi pazientemente ore ed ore, mi ha fornito strumenti senza i quali sarei stato perso. In bocca al lupo a tutti coloro che decideranno di intraprendere questo percorso.”

Guglielmo A. – 2019 – a cura di Carmine Morcone tecnico di Bilanciamento

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