L’obiettivo finale è raggiungere sia il bilanciamento muscolare-spaziale che quello anatomico-occlusale ; per arrivare a questa ideale situazione che garantisce salute delle gengive e dell’osso di sostegno e l’ inclinazione corrretta dell’atm devi eliminare per mesi e mesi sia
– il precontatto vero e proprio che
– il precontatto spaziale che
– la mancanza di sostegno;
Il dente “alto” scaturirà solo dai test di controllo, altrimenti è invisibile. Esso cambia con il procedere del lavoro. Oggi è un molare, domani un premolare. Tu rincorrerai il precontatto sulla base della sensazione, eliminato il quale ne troverai un altro fino al momento in cui la mandibola assumerà la sua definitiva inclinazione.
Il precontatto classico è invece un’asperità che ti impedisce di occludere sugli altri denti; ma non è questo quello che noi intendiamo quando si accenna all’esistenza di un dente “alto” durante il test di controllo.
il punto “alto” di fossa o di stop è indipendente dalla traccia leggera o pesante, ma dipendente dalla manovra di controllo e dal tipo di sensazione fisica, anche se in effetti tu dovrai in linea di massima limare la zona scura e non le zone più chiare. Certo il precontatto si evidenzia grazie alla traccia, ma sopratutto alla sensazione e al ragionamento sulla traiettoria di contatto; la cosa importante è il controllo con le cartine; sono queste che debbono essere trattenute dai denti per dar garanzia che il contatto è sufficiente e il carico occlusale ben distribuito. Ciononostante la manovra di controllo evidenzierà sempre e solo un solo dente alto, mai due e quindi seppure in presenza di contatti uniformi dovrai continuare a rincorrere il precontatto spaziale, altrimenti rimarrai sbilanciato;
In pratica, se il contatto fosse effettivamente eccessivo, allora diventerebbe un precontatto che isolerebbe il dente. Se fosse insufficiente, la cartina slitterebbe libera, ma se tutte le fosse o tutti gli stop prendono in modo eguale la sottile cartina il contatto è considerato uniforme indipendentemente dalla traccia lasciata uniforme, tanto da distribuire il carico al meglio.
© Adriana Valsecchi – a cura di C. Morcone