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L’EFFICIENZA DELLE PROTESI IN NYLON ( FLEXITE )

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protesi mobile in flexite
protesi mobile in flexite

Queste protesi dalla totale alla parziale e cioè dalla più grande al più piccolo, il cosiddetto ragnetto, hanno sostituito egregiamente le protesi tradizionali ed anche lo scheletrato. I vantaggi sono molteplici; ne cito soltanto alcuni. Innanzitutto niente metallo in bocca, niente ganci luccicanti ed antiestetici, peso specifico del prodotto finito meno della metà delle protesi tradizionali. Clinicamente esenti da rotture, ipoallergeniche al 99%, biomedicali al 99%, stabili al 100%, superfunzionali al 100%. Estetica garantita al 100% perché totalmente invisibili in cavo orale. La ribasatura si può fare ma, naturalmente avendo tutte le caratteristiche sopra descritte, posso assicurare che in 7 anni nessuno ha avuto necessità di ribasature. Dimenticavo: il parodonto del dente viene protetto dal tipo di gancio completamente diverso essendo anche esso in Nylon. Quindi non rovina lo smalto e non provoca carie o solchi anomali come quelli metallici.
A tutto ciò desidero precisare che questa protesi deve essere costruita da un Odontotecnico capace. Ci sono in circolazione orrori di protesi anche in Nylon. E ci sono Nylon non degni di essere usati per la bocca. Infine aggiungo che queste protesi vengono accettate maggiormente dal sesso femminile per motivi soprattutto di estetica.

Efficienza delle protesi in Nylon e nello specifico io parlo di Nylon Flexite che  è simile al Valplast ma non uguale. Io parlo per esperienza pratica sui Nylon in genere, avendone provati tantissimi per testare il migliore. Naturalmente a mie spese ho fatto tante prove tecniche prima di essere sicuro per poi doverlo proporre alla classe medica. Tra le numerose prove il risultato vincente l’ho ottenuto con FLEXITE.

La prima cosa che mi ha colpito di questo prodotto è stato che è l’unico e lo sottolineo, con tre gradi di flessibilità. Tutti gli altri no. Abbiamo il Plus che è un prodotto con flessibilità al 100% ed è praticamente indistruttibile. Abbiamo il Supreme che è semi-flessibile, clinicamente indistruttibile ma potrebbe rompersi in quanto può avere il suo punto di rottura solo se costruito male o se il paziente è portato a curiosare il suo grado di flessibilità. (In questo caso possiamo dire “il paziente che gioca con la sua protesi”). Terzo ed ultimo abbiamo l’MP, Non è flessibile ed è prevalentemente resinoso pur essendo un Nylon. Quest’ultimo viene usato solo per protesi totali.

flexite protesi

Aggiungo che, pur essendo della famiglia del Nylon, la protesi è soggetta a frattura ma non come una protesi in resina acrilica. Addentrandomi in un discorso più tecnico, ci tengo a precisare quando e come si fa uso del nylon Plus o Supreme. Naturalmente l’uso avviene attraverso un protocollo stabilito dalla casa madre. Quindi andiamo a valutare prima di tutto le Sei classi di Kennedy per la costruzione di una protesi parziale. Ti spiego sommariamente che quando c’è mancanza di parallelismo tra i pilastri useremo il PLUS. Quando i pilastri sono molto ritentivi, useremo ancora il PLUS. Quando i pilastri sono meno ritentivi si usa il SUPREME. A tutto questo va aggiunto anche nel saper valutare l’ampiezza del connettore. Pertanto se il connettore maggiore è ampio, sicuramente useremo SUPREME. Mentre se il connettore è ridotto useremo il PLUS; (Esempio pratico se faremo un cosiddetto ragnetto o ponte ROACH, useremo il Plus). Desidero fare una precisazione che i denti montati su queste protesi, sono esclusivamente in resina. I predetti sono gli unici soggetti ad usura o eventuali fratture (come avviene in tutte le protesi tradizionali). In tal caso si procede alla sostituzione ( o riparazione). Sui predetti denti come ben sappiamo, se hanno necessità di eventuale ricostruzione per un rialzo di correzione masticatoria si può procedere sicuramente con le resine acriliche appropriate, o compositi di studio.

Per quanto concerne la ribasatura, questa avviene diversamente dal metodo tradizionale. La tenuta delle protesi oggetto di questo dibattito informativo, ti posso assicurare che hanno una fermezza in cavo orale al 100%. Diversamente posso dire di una protesi in resina acrilica o di uno scheletrato che in breve tempo i ganci metallici subiscono uno defrizionamento. Infine aggiungo che i ganci costruiti in Nylon sono completamente diversi sia strutturalmente e sia per la progettazione al punto di collocazione. Non corrodono il parodonto del dente preservandolo da traumi ed altro….Questi si possono attivare o disattivare in qualsiasi momento di necessità. Naturalmente tale manovra va eseguita da mani esperte. Faccio presente che per 21 anni ho usato il DENTAL.D, materiale termoplastico ACETALICO, posso assicurare che da quando uso Flexite, ho abbandonato l’acetalico e per fare un paragone valido, posso dare un voto simbolico Flexite 100, Denta D 7. Uso il Nylon da 7 anni e non ho mai ricevuto segnalazioni di rotture, decolorazioni, mutamenti di vario genere, richieste di ribasature o altro. Le richieste sono aumentate di anno in anno e qualche malcapitato che, ha ottenuto una protesi in Nylon di altra marca ha volutamente richiesto Flexite. Producevo negli anni passati moltissimi scheletrati metallici; mediamente dai 60 ai 90 scheletrati. Oggi la media annuale di questi è di sei sette in un anno. Essendo il Nylon un prodotto affidabile anche per motivi estetici che superano la norma, al posto di uno scheletrato con attacchi, oggi il paziente ben informato sceglie Flexite evitando anche ulteriori spese di capsule e monconizzazione di denti sani. P. Ranieri 

Ci auguriamo che i laboratori di protesi dentali abbiano il coraggio, oltre che di usare materiali sempre adatti e innovativi sappiano altresì impostare una curva di Spee sull’arcata superiori e non denti impostati , come troppo spesso si vede, su una linea orizzontale ove il sesto con la sua cuspide mesiale (normalmente la più pronunciata nelle bocche naturali) è eguale al Canino, al Quarto, al Quinto o secondo Premolare. Perchè le fosse inferiori e i contatti di cresta sono suscettibili di modifiche, ma l’arcata superiore ha una anatomia ben precisa.

©2011, 2015 P. Ranieri (a cura di C. Morcone) 

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