
Concentriamoci sull’EFFETTO TENAGLIA senza perderci d’animo; il meccanismo è più facile da capire del previsto anche se dobbiamo considerare che il problema nasce ad ogni rettifica dei denti inferiori. Ogni precontatto eliminato orienta diversamente la mandibola di qualche decimo di millimetro.
Intanto vediamo il disegno con lo spessore bilanciante, inserito tra i denti sul lato destro dell’immagine. Il lato destro (DX) della dentatura va considerato in questa immagine il lato ALTO, quindi non è da abbassare…SPESSORIAMO il lato basso (SX), ponendo della resina in fossa (vedi spessore rosso).
Il lato ispessito provoca quindi l’abbassamento contemporaneo della mandibola di certo numero di millimetri, uno, due, tre…non possiamo ovviamente considerarlo a priori, verrà abbassata di tutta l’altezza necessaria che serve a riportare occhi e labbra in simmetria, paralleli tra di loro.
Ora, quello che confonde è accorgersi che il lato ALTO sul quale prima contattavamo in modo comodo e solido è diventato diverso, più debole, più incerto. Spessorare questo lato significherebbe ritornare allo sbilanciamento precedente.
Bisogna ricorrere quindi alla cartina blu per denotare con estrema precisione il nuovo adeguamento che non segnerà più in Fossa ma solo sull’esterno di essa che diventa in pratica un precontatto da limare per permettere alla cuspide superiore di contattare in fossa come prima. Solo limando il contatto esterno alla fossa che la cartina evidenzia, concluderemo l’operazione di recupero del contatto di fossa perso nel frattempo.
Prendendo in mano un calco in gesso della dentatura e mettendo uno spessore tra i denti su un lato vedrete subito che la nuova inclinazione della mandibola allontana, sull’altro lato, la cuspide palatina di ogni dente dalle fosse la cuspide palatina si allontana, ma un contatto comunque rimane esterno alla fossa e su questo bisogna agire con la fresa. Non è che i denti rimangono sul vuoto, essi contattano però in zone che non ci devono interessare perché non sono fosse di intercuspidazione in Occlusione Centrica, ma esterne alle Fosse e quindi non utili nè al riposizionamento, né all’occlusione bilanciata.
Carmine Morcone, 2015, 2020 tecnico di bilanciamento