
Ogni precontatto o contatto deve rispondere sostanzialmente a tre domande nell’ordine:
Qualche breve input per ragionare in autonomia davanti al proprio bite, denti, protesi…
Dove. Indicazione topografica, individuare se un premolare, molare, davanti o dietro e logicamente quale lato. Poi esattamente quel dente, quella porzione di cuspide o se è uno sfioramento quella parte di dente anteriore.
Come. Valutare la pressione, l’inclinazione, la direzione, il movimento di quella cuspide superiore che entra in contatto, prima di entrare in Fossa cosa succede, può essere che uno o più denti siano addirittura vuoti, il che implica che pressioni maggiori vengano applicate su quella fossa inferiore, dato che la somma delle pressioni applicate sulla mandibola darà sempre 100. Oppure valutare se il contatto è troppo carico, attraverso un certo fastidio che assomiglia per lo più al calore bruciante alla cuspide superiore. Altre volte invece la cuspide sfugge, altre volte sfugge per poi contattare e fermarsi altrove o in Fossa..e quindi chiedersi
Perché. Perchè quindi quel contatto si trova in quel punto e non là dove è stato impostato con la resina fluida. Cosa è successo e cosa succede nello scambio tra ICP e quindi Bacio, Occlusione Centrica e Rest Position, ovvero il passaggio cruciale tra Occlusione Centrica e Leggera Retrusione che è la posizione di chiusura normale della mandibola umana. Perchè quel contatto non è ben impostato quindi? Ecco l’incapacità ad incrociare i test muscolari in tensione, poca attenzione a saper valutare le tracce lasciate dalla cartina e quindi cosa eliminare e cosa tenere oppure se non è stata posta correttamente la cartina stessa in senso orizzontale e non certo su un intero lato e non certo una cartina oltre i 10 micron; il perchè della poca manualità nel saper gestire la precisione con le fresette diamantate del trapano…Cosa è successo? Forse non è stata tolta abbastanza resina sui bordi creati dalla stessa nello stato quand’era ancora fluida, l’anatomia della cuspide o dente anteriore fatta in un certo modo che lavora contro le regole di Occlusione o non lavora correttamente… e cosi via di seguito.
Logicamente i Perché sono molteplici e vanno sistematizzati secondo regole, andando per esclusione ma per questo servono gli istruttori Tecnici di Bilanciamento, a darvi una coerenza di linguaggio più tecnico e uniforme in modo da interagire con velocità ed efficienza anche poi con i professionisti dentisti e tecnici. Buon bilanciamento
Carmine Morcone – tecnico di Bilanciamento – 2019