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L’ATM E LE IMPLICAZIONI SUL BILANCIAMENTO

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L’ATM E LE IMPLICAZIONI SUL BILANCIAMENTO

 

Una mandibola può assumere inclinazioni diverse, ma una sola è l’inclinazione corretta. Il labbro inferiore denota sempre uno spostamento della mandibola-articolazione temporo-mandibolare, quindi di Sbilanciamento spaziale.

Una  sola e solo quella viene accetta dal corpo come completamente esatta; non vi è una altezza verticale prestabilita da raggiungere, bensì un’inclinazione corretta valutabile alla Sbarra e in tensione muscolare, sempre.
Il punto è far combaciare i denti nei loro punti di contatto curvi senza alterare l’inclinazione spazialmente corretta dell’ATM nei confronti della mascella-cranio . Qualsiasi controllo in posizione di riposo è privo di valore essendo la mandibola con muscolatura in tono probabilmente posizionata storta in quanto all’interno di una muscolatura resa asimmetrica dai denti stessi sbilanciati.
Mentre i controlli eseguiti con muscolatura in tensione o in rilassamento profondo danno indicazioni fondamentali al lavoro riabilitativo, poiché in questi due stati muscolari opposti l’osso della mandibola si situa in posizione bilanciatissima.

Da cui partono due considerazioni anatomico-funzionali?

  1. Il condilo dell’articolazione Temporo-mandibolare serve per collegare la mandibola al cranio grazie ai legamenti. Anche coloro i quali hanno un condilo mutilato, consunto del tutto, mantengono comunque l’articolazione temporo-mandibolare attiva.
  2. I legamenti non partono certo dalla testa del condilo. Ora, visto che il condilo non può arretrare più di tanto poiché i legamenti temporo-mandibolari presentano alcune fibre quasi orizzontali che gli impediscono movimenti posteriori maggiori di un paio di millimetri, bisogna considerare che il condilo fa parte del meccanismo che movimenta l’articolazione, ed è un osso, il tubercolo, che assomiglia alla testa del femore, a quello del ginocchio e della spalla e quando, per esempio arretra, lubrifica l’articolazione stessa.
  3. Consideriamo anche che il condilo dell’ATM è già ben conformato nel feto e nella crescita delle ossa del cranio ha un ruolo ben preciso, quello di conformare la fossa glenoidea dalla quale transitano vasi e nervi importantissimi grazie ad una continua compressione creata dalla chiusura della bocca. Infine, anche una branca del nervo trigemino transita dal foro ovale della fossa glenoidea.
  4. Il condilo preme in cavità soprattutto contro il tetto della Fossa, a causa di mancanza di Dimensione Verticale dei denti posteriori, mentre il tetto di una cavità glenoidea integra non è mai a contatto vero e proprio della testa del condilo. Ad esempio nei soggetti giovani il menisco si è riservato uno spazio minimo fisiologico che impedisce alla testa del condilo di premere contro il tetto della cavità; uno spazio che via via però si riduce via via col tempo ma soprattutto con il proseguire della malocclusione e che viene azzerato in età matura, quando il collo e schiena denotano altezze dentarie posteriori insufficienti a mantenere la schiena in posizione corretta…
  5. In caso di altezze verticali ridotte dei denti, i condili si deformano: non possono retrocedere se non di un millimetro circa; forzano e si deformano nella zona superiore della cavità stessa e in quella posteriore…
  6. In una mandibola bilanciata il condilo è leggermente anteriorizzato, non è mai centrato anatomicamente (visto di profilo) rispetto alla cavità stessa.
  7. Nel maloccluso (cioè chi di voi non si sta bilanciando o non si è bilanciato) invece il condilo è centrato in cavità, ma un condilo centrato è indizio invece di sbilanciamento di bocca!
  8. Quindi, il condilo dalla cavità non può dislocarsi; è lì. Preme, si deforma e si inclina a seconda del tipo di sbilanciamento esistente…
  9. Recuperando dimensione verticale corretta senza morsi aperti, per intenderci e in maniera bilanciata spazialmente, i denti impediscono al condilo di premere, senza necessità che questo si abbassi, per cui si abbassa solo la mandibola e condilo e articolazione assumono semplicemente un’altra inclinazione. Lo potete vedere dalle foto dei crani degli anziani edentuli.
  10. Diffidiamo da chi vuole impostare tout-court una bocca tramite un abbassamento della mandibola e un avanzamento contemporaneo dei condili in direzione dell’eminenza articolare eccessiva, tipica di una certa scuola torinese e altre tecniche da rigettare.
  11. Quando andiamo ad aumentare di quel poco o tanto la D.V., in maniera corretta, direttamente andiamo a scaricare la fossa glenoidea dalle compressioni asimmetriche e quelle con gravosa inclinazione del condilo.
  12. Comunque il condilo, ovvero la stessa D.V., non dovrebbe scendere dalla fossa più di tanto a fine lavoro di bilanciamento, ma solo di ciò che serve, né più né meno…in quanto esso è nato a contatto della fossa e lì dovrebbe rimanere, assumerà soltanto una diversa inclinazione e un diverso rapporto, più simmetrico, più armonico, più fluido e meglio accettato dalla muscolatura anche se non centrato anatomicamente nella fossa originaria.

 

ATM CONDILO FOSSA GLENOIDEA OCCLUSIONE CENTRICA
ATM ARTICOLAZIONE , CONDILO E FOSSA GLENOIDEA IN RAPPORTO POSTERIORE NELLA MASSIMA RETRUSIONE (RELAZIONE CENTRICA). Da Valsecchi – Teoria di Occlusione Muscolare 1993 Milano.

La mobilità esagerata della mandibola e dell’ATM si ha:

  1. quando si sono perse le guide sui denti,
  2. quando esiste eccessiva altalena da sbilanciamento
  3. quando si è persa l’impostazione e il menisco deformato fa deviare la mandibola e la muscolatura la fa da padrone sui denti.

Chi ha un problema grave con l’articolazione bloccata, cosa succede?

  1. Succede che il condilo bloccato ruota, ma non trasla in avanti.
  2. Bisogna dare spessore i denti sul lato del condilo iper-mobile e vedrai che anche l’altro condilo si sbloccherà.
  3. Finché si è sbilanciati in questa maniera così grave, bisogna evitare di sbadigliare, perché si rischia di restare a bocca aperta, di andare in lussazione, di avere un condilo (lato alto) bloccato sul davanti della eminenza articolare tanto da non poter rientrare in fossa glenoidea.
  4. Ispessire il lato basso bilanciando grazie ad un bite e tutto si aggiusterà.

 

ATM CONDILO ANTERIORIZZATO IN OCCLUSIONE CENTRICA DENTI
ATM CONDILO ANTERIORIZZATO IN FOSSA GLENOIDEA E’ COINCIDENTE CON L’OCCLUSIONE CENTRICA. Da Teoria di Occlusione muscolare di Valsecchi Milano 1993

Infine parliamo del MENISCO dell’ATM:

  • Il menisco è soltanto una struttura cartilaginea biconcava, con una forma leggermente allungata che non ha alcun potere. In caso di sbilanciamento può danneggiarsi e perforarsi ed ostacolare la traiettoria di apertura della mandibola, ma non certo impedirla, se i denti sono tali da aver riportato in simmetria la muscolatura masticatoria e i nostri test muscolari sono lì apposta per chiarire la situazione.
  • Non è il menisco che ci deve preoccupare, quanto la movimentazione asimmetrica dei condili creata da denti sbilanciati soprattutto dal punto di vista spaziale e quindi bilanciamento occlusale (denti) e bilanciamento spaziale (articolazione temporo-mandibolare)
    sono i due aspetti fondamentali del lavoro riabilitativo da considerare.
  • Possiamo impostare i contatti dentari in modo corretto (fosse contro cuspidi) pur avendo una mandibola ancora spazialmente sbilanciata come la maggioranza degli individui che vediamo per strada. Il nostro obiettivo è quello di risolvere il più possibile questa situazione.

 
 

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