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LA NOTTE DEL MALOCCLUSO

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LA NOTTE DEL MALOCCLUSO

Sono tanti coloro che, a tutte le età, soprattutto a metà notte si trovano impreparati a subire disturbi fisici ai quali i medici non credono o vengono sottovalutati. E questi disturbi che di giorno vengono alleviati dal fatto che la bocca si apre e si muove e decongestiona i tessuti del collo, di notte invece, notte dopo notte, trasformano il momento più bello del riposo in un incubo, che li terrorizza al buio, da soli, a tu per tu con il malessere.
Cosa succede? Semplice, la mandibola scivola di lato o si blocca o va in altalena là dove la chiusura asimmetrica della stessa porta. Il fastidio alle ORECCHIE, alla GOLA, la sensazione di soffocamento come di un corpo estraneo o di qualcosa che gratta, risponde alla compressione anomala dei condili e delle vertebre cervicali. Gli OCCHI che si seccano o lacrimano troppo altrettanto; il dolore al lato delle pinne del naso o sotto lo zigomo, corrisponde alla compressione del trigemino, il dolore al basso ventre, l’ernia iatale, il COLON irritabile, sono uno dei disturbi dello sbilanciamento di bocca che non riesce a masticare, peraltro, adeguatamente e quindi la digestione ne viene già a monte disturbata.
La contratture e le tensioni neuro-muscolari a SPALLA, BRACCIA, SCHIENA e il senso di corpo rigido, debole.
Questi disturbi vengono imputati a sindromi, a cause sconosciute, a multifattorialità non ben definita, allo psicosoma, all’età..e questo solo perchè non si trova una causa organica certa.
Ma la MALOCCLUSIONE non è forse una causa sufficiente?
E se essa è invisibile agli occhi della medicina se non in casi così evidenti e problematici mentre avviene anche con denti apparentemente perfetti, a cosa serve tutta la struttura sanitaria se poi non si fa altro che distribuire pillole o farmaci o palliativi per sopportare il male?
Noi intanto suggeriamo al paziente che soffre a metà notte di questi problemi di sedersi sul letto e aprire più volte la bocca e di muovere gambe e mani per riattivare la circolazione. L’ideale, come sappiamo, sarebbe inserire in bocca un bite bilanciato perchè la mandibola non si sposti durante la notte e in pochi giorni si migliora molto e si guarisce col tempo da malattie che non è una patologia irreversibile, se presa in tempo. Pensiamo a coloro che, per mille motivi non possono proprio avere queste informazioni uniche, sperduti e soli. Sappiamo che non si muore in fretta con la malocclusione ma poco per volta, perdendo lucidità, forza, fiato, capacità di reagire, energie, volontà, senza sapere che ci si deperisce per qualche spessore in bocca che manca.

© 2002, 2015 – A. Valsecchi -APPIM

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