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LA MATTINA SENTO CONTATTO DENTARIO DA UN LATO, LA SERA DALL’ALTRO…PERCHÉ?

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Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Può capitare che la mattina ci si alza con un contatto con una maniera, tutto un lato che contatta un lato, per esempio il Destro, mentre a fine giornata invece si hanno contatti più forti sui molari a Sinistra. Se vado in Protusione  e contatto in sfioramento con l’unico dente  è l’ultimo molare a Sinistra mentre gli altri non si sfiorano neppure: Come può essere tutto questo?

Se avanzando con il mento senti contatto sul settimo, usa la cartina blu e marca il precontatto di Protrusione che è sicuramente nella parte opposta allo stop ovvero sul retro della Fossa, si avrà una traccia ben visibile Bisogna limare via del tutto questo eccesso di resina. Se la mattina si sente contatto solido a destra e poi durante il giorno a sinistra potrebbe essere cosi interpretato:

  • Il  lato alto è il destro (cerca conferma pero’ attraverso la Sbarra appesi e Bacio, Sbadiglio chiudendo in Bacio)
  • Il  lato basso dovrebbe quindi essere il sinistro (vedi il risultato però dei test di controllo). 

Qual è il motivo di questo scambio netto trai due lati nei due momenti della giornata? Il fatto è che dove siamo bassi di denti la muscolatura della guancia è più attiva e quindi veloce nel contrarsi per dare ai denti il contatto reciproco del quale hanno bisogno; apparentemente è come l’altra, ma in pratica vai in altalena durante il giorno; infatti a guance in tensione ad esempio con l’Altalena dei Masseteri sentirai sempre il lato destro, perché la mandibola assume una posizione spazialmente corretta a guance, mentre a guance non in tensione sentirai prima il lato sinistro (lato della tua masticazione abituale), perché il lato opposto è più immobile e chiude senza deviazioni o asimmetrie di contatto fastidiose.

Bisogna anche considerare oltretutto che il serramento muscolare bilaterale avviene già in presenza di una inclinazione anomala dell’arcata inferiore, ovvero non si è in questa condizione  bilanciati spazialmente con la mandibola, ma di giorno (avendo la muscolatura in tono e non a riposo), non si fa fatica a chiudere sui due lati anche se la mandibola inizia il suo percorso di chiusura già in torsione a Destra e si farebbe molta fatica a stringere a sinistra (Lato Basso). Si sentirebbe la netta percezione di un vuoto per pochissimi attimi, un secondo, prima di riuscire (tentando in torsione negativa, in obliquo) a chiudere le due arcate in Massima Intercuspidazione, ovvero al centro delle Fosse.

Il ruolo della Guida Incisiva in Protrusione è quello anche di proteggere da precontatti posteriori nel momento in cui, uscendo dalla Massima Intercuspidazione ed avanzando con il mento, una qualsiasi cuspide superiore rischia di scontrarsi con un versante inclinato di un dente inferiore, cosa che non deve fare.

Se la guida incisiva è troppo corta o inesistente nella Protrusione, l’avanzamento della mandibola richiede che la superficie posteriore alla fossa sia assolutamente bassa rispetto alla fossa stessa, secondo la regola di occlusione. E’ facile osservando un modello  in gesso di una masticazione normale, si può notare come ad esempio la cresta di un dente inferiore sia posizionata sempre sul bordo posteriore di un molare.

Il nostro corpo si regge quindi grazie  alle Fosse e creste inferiori (e stop di retrusione) che accolgono una fila soltanto di cuspidi superiori, basta. Tutto il resto del dente inferiore serve solo per agevolare la masticazione, ma non per reggere lo scheletro.

  • Perché abbiamo bisogno di appoggi piccoli ma corretti, sfioramenti bilaterali e con pressioni eguali tra i due lati?
  • Perché il corpo non ha occhi, ma sente le pressioni.

I muscoli reclutano dai contatti simmetrici dei Denti, tutta la capacità di attingere forza e di trasmetterla all’essere umano. In mancanza di contatti adeguati, bilaterali, simmetrici e di altezza riconoscibile, verificabile coi test, i muscoli faticano oltremodo, si indeboliscono, non esprimono la reazione sufficiente per il compimento dello sforzo.
Il corpo è cieco, ma reagisce a quello che sente quando stringiamo i denti, non servono altre tecniche o trattamenti. I denti vogliono dente. 

 
 

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