La chiamano Generazione Z svalutandola ed invece vogliamo una generazione A. A come autobilanciamento, come autodeterminazione, come autovalutazione.
Una generazione diversamente felice e smarrita (sia chiaro, assieme agli adulti) che rifiutiamo per il bene di tutti e sopratutto per il loro bene visto che sono la parte più vitale della società.
Non dovrebbe essere normale che un figlio, fratello, sorella, nipote adolescente soffrano di disturbi psicologi, che siano emotivi e d’ansia o cambi di umore, che soffra di complessi di inferiorità, o di disagio, di tristezza immotivata, di insicurezza, di instabilità, alienandosi o reagendo in maniera compulsiva, con eccessi e stili di vita e pensiero che essi stessi rilevano negativi.
eppure succede spesso.
Può essere il cambiamento ormonale certo, sono passaggi, ma perchè poi dovrebbe essere così difficile l’età più leggera, più rivoluzionaria in assoluto? Non sarà che il cambiamento a livello fisico inizi anche con la chiusura definitiva del palato e la dentizione permanente, con tutto quello che ne consegue, occlusione, posture, parafunzioni, bocche da accettare, bocche da raddrizzare artificialmente che però seguono un ideale estetico che non è conforme all’individuo singolo. Non è un buon segno quello di calcare sempre la mano sull’individualismo culturale più sfrenato per poi omologarlo ad una chiusura X che non appartiene alla persona, così come indirizzarlo verso bisogni non realistici.
Quanti bambini tranquilli poi diventano adolescenti che non capiamo più, che non si comprendono più? Osserviamo le bocche dei nostri figli, sorelle,fratelli, nipoti e vedremo, se siamo appena un po’ bilanciati e quindi consapevoli ed avendo fatto incontri, corsi , letto e studiato il materiale proposto con profitto, di poter salvare dai tanti disturbi e migliorare la postura e la mente con poca fatica. I giovani osservano le azioni più che le parole, mostrategli i test muscolari e capiranno in fretta la strada da percorrere. Le persone bilanciate non sono suscettibili di alterazioni umorali se non razionalmente perseguite e non hanno disturbi causati da ansia immotivata, sono più centrati e più sani.
A questi problemi, noi proponiamo il Bilanciamento e la valutazione dei sintomi e se le analisi danno esito negativo eppure persistono segni, sindromi e sintomi. D’altronde tanti i giovani (ragazzi e ragazze ) si stanno bilanciando e si sono bilanciati con esiti eccellenti ed entreranno presto o sono già nella società reale a pieno titolo e con ottimo equilibrio psicofisico. Formiamo la migliore generazione possibile, insegnando loro un metodo per la vita. Buon bilanciamento.
Carmine Morcone – tecnico di bilanciamento 2019