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LA DIFFICOLTÀ PROFONDE DEL POPOLO ITALIANO, MALOCCLUSO

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Non credo di poter trovare tanti sostenitori con questo post ma comunque sento di doverlo condividere…
Gli italiani sono così demoralizzati e depressi su tutto che si auto-fustigano come se non ci fosse alternativa che subire soltanto, “Ormai siamo un popolo di incapaci ad ogni livello”, sento dire…eppure se noi ci siamo dentro affermiamo in questa maniera, tacitamente, che pure noi siamo incapaci e così non va.

Non c’è sogno, né orizzonte preciso, né tantomeno orgoglio non solo personale ma soprattutto nazionale di un popolo, solo forse per le cose che riguardano la Paura, le ansie, le tristi verità. L’ho notato con gli incontri di Laboratorio..le persone piuttosto che rafforzarsi, tendono a perdersi a vicenda. Vi è un vuoto di sostegno reciproco, un vuoto che scava profondamente e innalza invece la disperazione individuale.

Eppure come si fa a ridurre un popolo che ha dato fino a pochi decenni, qualche secolo fa, lustro al mondo intero con autostima enorme e con la nomea di grandi scopritori, viaggiatori, ricercatori e persone che “si danno da fare in ogni luogo e situazione” a un popolo di cinici, di “seduti”, di stanchi cronici?

L’APPIM dovrebbe essere a mio avviso invece una bandiera e motivo di orgoglio e sussulto nazionale, spingere, sostenere, fortificare e tenere alto lo spirito italiano, anche grazie a quello che abbiamo fatto e stiamo facendo organizzando incontri ed essendo presenti sul territorio come nessuno e e altro che faremo nel futuro come pazienti, risolti da tante problematiche, cui nessuno al mondo ha messo il punto fermo, e la precisione e sicurezza che invece qui si danno a profusione.

Rialzatevi, svegliatevi, sostenetevi, datevi e prendete coraggio come abbiamo fatto e risolto noi qui ad APPIM.
“Di tutte le cose gli inizi sono i più difficili” scriveva S. Agostino d’Ippona.

C. Morcone © 2015 

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