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LA CENTRICA: BREVE STORIA DEI TERMINI USATI A CASO

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LA CENTRICA: BREVE STORIA DEI TERMINI USATI A CASO

Si afferma comunemente che il modello a cui si ispira una corretta occlusione fa capo a tre indicazioni di base:

  • 1) I denti superiori si collocano all’esterno degli inferiori, nei molari e premolari di circa mezzo dente. 
  • 2) I denti superiori frontali (incisivi) coprono gli inferiori per circa 1/3 della loro altezza. Se meno si parla di Testa a Testa o addirittura Morso Aperto; se oltre i 2/3 si parla di Morso Profondo. Si nota se sorridendo non si vedono i denti inferiori.
  • 3) Tutti i denti, siano essi superiori che inferiori toccano due denti antagonisti, cuspide palatina interna in cresta inferiore. Le cuspidi vestibolari non dovrebbero essere in occlusione, parimenti anche i denti del gruppo anteriore. 

Storicamente circa i termini “occlusione centrica” e “relazione centrica”, ci fu una grande confusione e uno scontro enorme e dato che spessissimo non vengono capiti, compresi e descritti in pratica, gli si cambia nome oppure, col tempo, essi sono caduti sostanzialmente in disuso, non conoscendo e non potendo verificare dette posizioni occlusali..Si parla quindi di condili, di muscoli a sé stanti (elevatori, masseteri corti o lunghi, pterigoidei..etc ) senza comprendere le differenze tra Lato Alto e Lato Basso, senza comprendere che le posizioni sono a livello di denti e non di altro. E solo tramite essi si può risolvere l’enigma dell’Occlusione. Perchè si parla nella letteratura gnatologica di “centrica”?  Se ne parla dato che “centrica” non significa al centro della cresta inferiore o Fossa, come potrebbe apparire decisamente più plausibile, quanto invece si intende con questo termine, parlare di “condili centrati”. Ma la centratura dei condili, di per sé insensata e impensabile in una persona malocclusa, viene descritta come ideale. Ma sugli ideali e sulle teorie non si possono curare i pazienti, si possono al massimo tentare di diminuire i sintomi, non risolverli del tutto, dato che centrare una mandibola di un paziente, quindi un esterno, non collaborante e all’oscuro dei test muscolari APPIM di controllo autonomo, resta lettera morta. E infatti vediamo quante persone poi tornano insoddisfatte, quando non sono rovinate da presunti medici incapienti. 

Mentre si è constatato (l’Appim lo ha constatato di persona) tramite millecinquecento crani secchi e scheletri al Museo di Anatomia di Genova Brignole (GE), che i condili delle persone prive di abrasioni, sbilanciamenti, con dentature migliori, hanno piuttosto in condili anteriorizzati e non centrati..in più il condilo non è una sfera perfetta ma una propaggine oblunga che si inserisce grazie al disco articolare (menisco) nel cranio per circa un centimetro.

Perché la denominano “relazione” quando si parla di centrica? “Relazione” rispetto a  cosa? Relazione è appunto un termine che evidenzia un collegamento che sussiste fra due o più entità, in questo caso l’altra posizione massima, dovrebbe essere quindi opposta rispetto alle fosse di Occlusione centrica di Intercuspidazione. Ma non è per tutti i medici dentisti, gnatologi, operatori del settore, intesa in questo modo. Il che già crea confusione tra gli stessi professionisti. Non conoscendo i Test autonomi, non riescono a valutare e valutar-si subito ma intellettualizzano i concetti…che sono questioni però pratiche, verificabili immediatamente. 

Per anni “relazione centrica” significò “posizione massimamente retrusa del condilo nella fossa glenoidea”; posizione accettata acriticamente come posizione fisiologica sana perché facilmente reperibile e riproducibile sull’articolatore. Essendo comodo per i professionisti è stata quindi usata su tutte (tutte) le protesi fisse e mobili..per decenni. Eppure non possiamo stare in Retrusione..le posizioni occlusali sono diverse e devono essere recepite e intercettate tutte dal paziente, pena problemi muscolari gravi.

Ci fu poi chi parlò di RC ideale con “posizione condilare più elevata nella fossa”; più recentemente si suppone una posizione “supero-anteriore”,del condilo in Relazione Centrica (e continuiamo a dire: Relazione rispetto a cosa?), supponendo che è quella la direzione della scomposizione di forze risultanti dal massetere, pterigoideo interno e ramo inferiore dello pterigoideo esterno. Altri, in epoca recente, hanno visto la situazione ideale dell’occlusione, ma le occlusioni sono sempre reali mai ideali.
Tutta la problematica della relazione centrica, affermò Farrar, è superata,  asserendo che la relazione centrica non è affatto un assioma di fisiologia e poteva verificarsi normalmente anche il caso di una relazione centrica disfunzionale. (Funzionale rispetto a cosa, disfunzionale rispetto a cosa, non è dato sapere..però vi sono i dubbi che siano posizioni su due piani diversi ?  No). 
Si usarono termini come miocentrica(Jenkelson),  Martignoni “posizione muscolare di centro”, chi la chiamò ”posizione di convenienza o comodo” “posizione abituale”, chi “terapeutica”, e chi fisiologica. Ma intanto si chiama ancora come “Occlusione Muscolo-scheletrica stabile”  e senza interferenze (stabile rispetto a cosa? Viene spiegato, rispetto al complesso cranio-mandibolare..quindi parliamo sempre di denti, ma non se ne vede traccia, parlando di condili e arcate intere.. e le interferenze non saranno forse gli Stop di Retrusione che quindi verranno limati dal dentista? ) . In realtà per la gnatologia la Relazione Centrica non è nemmeno un punto ma un’area di dimensione relativa ove ci possono essere contatti o non essere, che detta relazione varia nel tempo, che non è riproducibile, e così via, di sciocchezza in sciocchezza..non verificando nulla e non avendo i Test muscolari è comprensibile ma non più ammissibile il ritardo..Sono ventuno anni che l’Appim è nata e il libro è stato edito.

La controversia continua, il filo conduttore è usare termini deteriorati che non hanno riscontro, né poterlo spiegare al paziente che ignaro, resta nella sua palude esistenziale. E se non vi è unanime consenso per la gnatologia, per noi la cosa definitivamente e ampiamente chiusa dal 1993, quando nel testo “Teoria di Occlusione Muscolare” la sig.a Valsecchi, indicò in maniera pratica e semplice, con i test Muscolari APPIM, come le due posizioni fossero sia verificabili da tutti, in maniera autonoma e sia come esse siano due posizioni opposte, nettamente differenti, su due piani diversi tramite i test Bacio e CocaCola. Qualsiasi persona a cui vengono insegnati i Test Muscolari può sempre e subito auto-verificare le due posizioni e operare così al miglioramento della proprie percezioni e quindi, risolvendo i problemi di salute riferibili allo Sbilanciamento.

Afferma A. Valsecchi:

Cosa intendiamo noi per Relazione Centrica, individuabile subito col test della CocaCola?

Se per relazione centrica intendi la posizione più retrusa non forzata, significa che intendi davvero la massima retrusione…quindi la Coca Cola…Questo test porta nella posizione più retrusa imposta solo da muscoli, però bisogna distinguere tra Massima Retrusione limitata dai versanti inclinati di stop e massima retrusione anomala ed eccessiva, cioè al di là della Massima Retrusione. Essa esiste ma è causata da una lassità dei legamenti, accentuata a volte da mancanza di Stop, da fosse di Centrica lunga, da sbilanciamento cronico, da potenza muscolare particolare. Essa viene corretta grazie alla conformazione degli Stop di Retrusione. 

Noi come esseri umani, non possiamo pensare nemmeno per idea o affermare o scrivere che le due posizioni occlusali di massima siano sullo stesso piano o addirittura coincidenti. Supporre o affermare che le due situazioni occlusali possano corrispondere tra di loro presuppone una ignoranza completa della morfologia anatomica dei denti, della funzione muscolare della mandibola, delle relazioni intermascellari.
Solo chi è a digiuno completo di tutto questo può fare tali affermazioni e scriverle sui loro libri, oppure intende i termini in maniera vaga interscambiandoli tra loro. Per qualcuno Relazione centrica significa intercuspidazione, o la stessa cosa…o cose diverse, dove pero’ non si sa come far intercuspidare una mandibola..e non ci si riesce se non muscolarmente, facendo fare il test del Bacio, in tensione muscolare, ove la posizione e il contatto o la mancanza di esso è sempre la stessa, non varia al variare del controllo della persona, perchè in tensione massima i muscoli possono lavorare solo in quel modo, su quel paziente, su quella malocclusione o sbilanciamento mandibolare. 

Se non ci si capacita che una mandibola retrusa possa da retrusione portarsi in avanti e in su in occlusione centrica, dando per scontata che una sola sola sia la posizione occlusale è un voler negare l’evidenza, non saper valutare la propria occlusione e movimentazione, ma voler imporre ai denti e relativa muscolatura situazioni insostenibili nel tempo tali da creare problemi posturali, muscolari, articolari, neurologici…

Questo perché noi esseri umani passiamo dalla posizione massima retrusione, a quella di riposo lievemente retrusa a quella di intercuspidazione e a quella protrusa centinaia di volte al giorno e i condili contemporaneamente si posizionano sui diversi livelli di angolazione e gradi di movimenti, grazie a questi passaggi che non sono mai in piano se non nelle dentature abrase, dove gli stop inclinati non esistono più. Questi passaggi sono fisiologici, necessari alla muscolatura che si decontrae e si rilassa.

Il fatto stesso di arretrare sentendosi sorretti dagli STOP DI RETRUSIONE,  indica che la mandibola non può che abbassarsi e arretrare per uscire dalla fossa di occlusione centrica. E’ matematico.
Sarebbe sufficiente riflettere su queste nostre sensazioni per  far tacere chi afferma il contrario. Certo che se il professore, o professionista ha i denti abrasi e quindi manca di stop, ha denti posteriori piatti, cuspidi palatine non in fossa, un sorriso storto e una postura asimmetrica muscolarmente, è logico che non comprenda il ragionamento. Forse lo comprende ma non ha la controprova su di sé. Mentre i pazienti lo possono fare e comprenderlo subito.

Si legge spesso di ” libertà in centrica “. Non significa nulla. Non deve esistere libertà in centrica se le fosse e gli stop sono tra loro adiacenti come in effetti debbono essere, perché la libertà in centrica presuppone scivolamenti continui nella bocca del paziente, che è già sbilanciato.
Non esiste un movimento di scivolamento orizzontale nelle dentature umane sane, ma solo in presenza di fosse di centrica lunga (senza stop), solo in presenza di sbilanciamento la mandibola arretra in orizzontale.
E quindi la dimensione verticale globale non può essere la stessa in occlusione centrica e in relazione centrica. Errato.
Questo per ricordare che:

  1. La mandibola sale quando chiudiamo in fossa (ICP)
  2. La mandibola scende quando arretriamo lungo i versanti inclinati (MR).

 © 2014  di A. Valsecchi  a cura di C. Morcone–  tecnico di bilanciamento

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