Dalla conformazione delle cuspidi e della curva di Spee dipenderà la maggiore o la minore difficoltà nell’impostare i contatti di fossa e di stop e anche le guide incisiva e canina, abbiamo detto.
Spieghiamo meglio: c’è bisogno di cuspidi superiori ben conformate, due per il sesto superiore, una per il settimo e una per il quarto e una per il quinto. Cuspidi palatine che siano della stessa lunghezza delle cuspidi vestibolari di ogni dente superiore, che non faccia quindi il tecnico una fila di cuspidi più lunga o più corta dell’altra, perché? Per il motivo che mettere in sintonia i denti tra di loro abbisogna che la loro morfologia sia il più vicino a quella fisiologica. Non deve essere sottovalutata l’importanza della forma e spessore delle cuspidi.
Secondo punto: Se la curva di Spee è ben fatta, non vi può essere contatto uniforme sul tavolo dei denti della protesi, essa poggerà praticamente solo il quinto e il sesto. Troverai qualche foto sul sito Appim e nel blog.
Sarà il molare superiore (6°) ad avere le cuspidi (palatine e vestibolari) più lunghe in assoluto rispetto a quelle dei premolari e del settimo. Due cuspidi palatine e due cuspidi vestibolari per il sesto. Il settimo o secondo molare, può avere una sola cuspide palatina e una sola vestibolare, circa i premolari il quarto e il quinto una sola cuspide palatina e una sola vestibolare anch’essi.
Inferiormente ad ogni cuspide palatina superiore deve corrispondere una Fossa, che sia bite o denti o protesi o corone. Quindi: due fosse inferiori che contattino con il sesto superiore e una fossa inferiore per il settimo superiore. Una fossa inferiore per il quinto e una anche per il quarto superiore. E’ inutile dare al quarto il contatto classico (vestibolare inferiore contro cresta superiore), non è il caso, è solo una perdita di tempo per chi dovrà poi impostare l’altezza del morso e la linea del sorriso.
Quale deve essere la tua preoccupazione maggiore adesso? Controllare sia la conformazione delle cuspidi che la presenza della curva.
Se la fanno parallela al piano del tavolo, significa che la curva non esiste.
Se non esiste rischierai dei precontatti posteriori nella protrusione soprattutto se la guida incisiva sarà corta e mentre ti sposterai di lato per discludere sul canino.
Attenzione anche al canino superiore (e inferiore) che deve essere più lungo del premolare, ma inclinato in modo da poterlo raggiungere velocemente nella Disclusione Canina in lateralità, anche per non ritrovarsi in precontatto con i denti posteriori quando ti sposti con il mento.
Se le cuspidi palatine fossero davvero corte si dovrà allungarle per rendere piu’ facile il lavoro sulle fosse e stop di Retrusione.
Le cuspidi palatine corte sono una disgrazia, come sappiamo. Ne abbiamo fatto tutti esperienza all’APPIM.
Che poi la curva di Spee sia diversa sui due lati è un aspetto che non deve interessarci: l’importante è raggiungere il bilanciamento compensando sui denti inferiori.
L’aspetto estetico lo si potrà considerare in un secondo tempo dopo aver raggiunto il bilanciamento e impostato le guide.
©appim A. Valsecchi 2010, 2015 (a cura di C. Morcone)