ITALIA OBESA E MALATA, E’ QUESTO IL BEL PAESE ?
Italiani sempre più grassi e vecchi
Uno su tre è sovrappeso, uno su dieci obeso. In dieci anni è raddoppiata la spesa pro capite per i farmaci. Servizio Sanitario a rischio per la spending review
di Redazione Salute Online
Migliora lo stato di salute generale degli italiani, che sono però sempre più grassi e vecchi. E che spendono cifre crescenti per i farmaci, mentre la spending review ha ridotto i servizi (soprattutto al Sud) e rischia di far saltare il Servizio Sanitario Nazionale. È un quadro fosco quello che emerge dal Rapporto «Osservasalute 2013 – Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle Regioni italiane», presentato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Il Rapporto è frutto del lavoro di 165 esperti coordinati dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute.
Vita più lunga
Gli italiani guadagnano aspettativa di vita grazie alla ridotta mortalità per malattie del sistema circolatorio e tumori, trend che si deve sia agli investimenti già fatti nelle politiche di prevenzione, sia agli avanzamenti diagnostici e terapeutici. Si intravede anche qualche segnale di miglioramento negli stili di vita, almeno sul fronte dei consumi di alcol e sigarette, anche se è in peggioramento la forma fisica dei cittadini, sempre più grassi. Il Rapporto segnala poi un pericolo concreto: la spending review «rischia di far saltare il Servizio Sanitario Nazionale, determinando difficoltà nel breve e nel lungo termine, sia a causa di una riduzione dei servizi di salute offerti alla popolazione, sia a causa di un aumento della spesa sanitaria sul lungo periodo determinato dall’effetto boomerang della riduzione degli investimenti in prevenzione e diagnosi precoce.
Grassi e vecchi
Italiani troppo grassi, dunque. Siamo sedentari, poco sportivi, consumatori di quantità insufficienti di frutta e verdura: e il problema non risparmia bambini e ragazzi. Un italiano su tre è sovrappeso, uno su dieci obeso. E vecchi: nel 2011 la popolazione di 65-74 anni rappresenta il 10,5% del totale. I molto anziani (75-84 anni) sono il 7,5% della popolazione. Più che raddoppiati gli ultracentenari negli ultimi 10 anni (2002-2011), passati da poco più di 6.100 nel 2002 a oltre 13.500 nel 2011. Le donne in questo caso sono la maggioranza: nel 2011 rappresentano l’82,8% del totale degli ultracentenari. Più vecchi, più bisognosi di cure: la spesa sostenuta da ciascun cittadino per l’acquisto di farmaci è più che raddoppiata in meno di dieci anni, passando da 11,3 euro del 2003 a 23,7 euro nel 2012.
Sanità a rischio
Tante le minacce che incombono sulla sanità pubblica: reparti e strutture sono sempre più sguarniti, con migliaia di medici e infermieri che se ne vanno all’estero. «La riduzione della spesa pubblica per contenere il debito e rispettare i vincoli di bilancio concordati con l’Europa mettono a rischio l’intero sistema di welfare italiano» denuncia Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio. Gli indicatori economici testimoniano, spiega, che siamo entrati in un periodo di reale contrazione delle risorse impegnate dal Servizio Sanitario: la spesa, già dal 2010, ha iniziato a diminuire (da 100,3 mld del 2009 a 100,1 mld di euro del 2010), delineando un trend che si è rafforzato nel 2012. A questo dato fa riscontro la diminuzione della spesa per la remunerazione del personale sanitario, scesa nel 2011 a 36,149 mld, con un decremento dell’1,4% rispetto al 2010. Inoltre, «la dotazione di personale nelle strutture pubbliche dal 2010 sta subendo evidenti contrazioni, come testimonia il tasso di turnover sceso oltre il 78%». Aumentano infine i «viaggi della salute» da Sud a Nord, pari al 6,9% dei ricoveri nel 2002, al 7,4% nel 2007 e al 7,5% nel 2012.
16 aprile 2014 | 12:52 Corriere della Sera
Ovvero il Servizio sanitario nazionale sta per fallire.
E una volta fallito pagherete ogni pillola, ogni esame, e come farete da malati, da malocclusi cronici? Non vi basteranno 5000 € al mese.
Amici italiani, smettetela con i vostri stili di vita autodistruttivi e il vostro individualismo. Prendete esempio da chi ha risolto i propri problemi, prendete l’informazioni che vi si danno e attuatele diventando padroni della vostra salute, non vi fate scoraggiare e manipolare continuamente, altrimenti l’Italia fra un paio di decenni sarà finita, morta, alienata, senza speranza. Se l’Appim è nata in questo paese un motivo ci sarà.
E’ perché abbiamo un bisogno irrevocabile alla Salute per tornare la nazione un tempo ammirata e ricercata per la bellezza e l’energia fisica e intellettuale.
Coraggio ce la dobbiamo fare tutti assieme.