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IMPARIAMO LE REGOLE DI OCCLUSIONE

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LE REGOLE DI OCCLUSIONE

Vediamole sintetizzandole al massimo, per capirci in maniera semplice e chiara. Tutto quello che proponiamo è frutto del valore umano dell’Appim, non di copia/incolla ed è quindi desunto dalle esperienze dirette sulla nostra persona durante due decenni di approfondimenti e deduzioni, per il bene nostro e a beneficio di tutti. 

Prima regola

per i morsi normali

  1. – il contatto fondamentale è tra le cuspidi palatine superiori di 5, 6 e 7 e fosse o creste dei denti inferiori 
  2. – il quarto contatta al contrario, la vestibolare inferiore chiude sulla cresta esistente del quarto superiore

Nei morsi incrociati :

  1. – Il contatto fondamentale è tra le cuspidi vestibolari superiori e le fosse o le creste dei denti inferiori 
  2. – Il quarto (PRIMO PREMOLARE) contatta tra vestibolare superiore e cresta inferiore del quarto.

Non sempre è cosi però, valutando un calco di paziente giovane in morso incrociato si capirà meglio.

Mai e poi mai si dovrà dare contatto a chiunque utilizzando le vestibolari dei denti superiori contro una ipotetica fossa superiore, dimenticandosi di contrapporre a questo contatto comunque inventato e fantasioso, il contatto principe palatina contro fossa.

Seconda regola:

  • – Le fosse inferiori non possono essere piatte tali da costituire delle centriche lunghe, debbono presentare il versante inclinato che fa da stop nella retrusione e nella aspirazione a denti ravvicinati
  • – Gli stop di retrusione non possono essere impostati in laboratorio ma nella bocca del paziente.

Esistono vari sistemi nel creare gli Stop.

  • Uno dei quali è lavorare sempre sul composito polimerizzabile e prima di seccarlo con la lampada chiedere al paziente di aspirare a denti ravvicinati, passando dall’ICP alla Retrusione in pochi secondi (da Bacio a Cocacola, per intederci). Dopo di che le sbavature di composito andranno fresate per eliminare il rischio che divengano dei precontatti fastidiosi nella movimentazione della mandibola.
  • Un altro sistema è creare fosse più alte del necessario spessorando con il composito e poi abbassarle dappertutto meno che sulla zona anteriore che diventerà uno stop opportunamente limato in sintonia con le sensazioni del paziente e la traccia blu. Il tutto richiede molta pazienza e capacità di distinguere tra appoggio di ICP e versante anteriore di stop di Retrusione.

Terza regola:

  • La guida incisiva richiede contatto contemporaneo dei due incisivi centrali superiori contro i due antagonisti inferiori. Nella protrusione questi due denti debbono essere percepiti come un solo dente.
  • La guida canina deve essere costruita dopo che si è impostato la guida incisiva, non prima. La disclusione canina deve essere immediata rispetto allo spostamento in lateralità. Immediata si, ma con un minimo di stacco che liberi gli incisivi, sia chiaro. Il canino prenderà il carico dai due incisivi e solo nell’ultima fase della corsa prenderà su di sé tutto il carico della disclusione.
  • La disclusione canina deve assolutamente liberare gli anteriori e i posteriori da eventuali precontatti.

Guida Canina e Guida incisiva troppo corta o insufficiente:

Se pero’ il canino fosse troppo corto, il precontatto anteriore e/o posteriore sarebbe inevitabile, così come è inevitabile quando il canino è troppo lontano dal suo antagonista .

Il canino troppo corto o troppo distante sono due difetti da evitare.

Così come potrebbe essere inevitabile, a fronte di una guida incisiva troppo corta, un precontatto sui versanti posteriori alla fossa dei denti posteriori. In questo caso le soluzioni potrebbero essere le seguenti: 

  • Abbassare qualsiasi versante in zona posteriore rispetto alla fossa.
  • Allungare o rendere più ripida la guida incisiva.

Bisogna avere quindi i contatti fondamentali sul bite e denti per ricreare l’occlusione secondo le regole dettate dalle esigenze muscolari. Un bite semplificato senza versanti inclinati è quindi da preferire. per contatti fondamentali si intendono le fosse costruite sotto le palatine e gli stop di retrusione costruiti sul davanti di ogni fossa.

Come fare per costruire Fosse di Intercuspidazione e Stop di Retrusione?

L’ideale sarebbe avere già un bite inferiore rigido che ricopi l’occlusione abituale ovvero una occlusione sbilanciata. A fronte di un bite così impostato, il paziente dovrà incominciare a controllarsi con manovre e cartine blu. Si inizierà sul lato basso per stabilizzarsi senza troppa fatica e poi si passerà sul lato alto, inserendo un quantità minuscola nelle fosse per pareggiare i contatti con l’altro lato, per equilibrare i contatti ai test APPIM (Bacio, Cocacola, Altalena, Sbadiglio e Sbarra ed eventualmente Rilassamento Profondo).  

Non bisognerebbe quindi perdere tempo inizialmente nel perfezionare il bite;  non può esservi ancora una tale capacità di perfezione. Meglio imparare a distinguere tra le sensazioni collegate alle minuscole modifiche e a lavorare con il trapanino stando leggeri come piume. Se i punti fondamentali sono così pochi, non è detto che vadano sottovalutati. Quindi, vanno incrociate tutte le manovre, facendo attenzione alle differenze tra i due lati. Il pericolo è che dimenticandosi di spessorare una fossa bassa o di eliminare un precontatto sul quale si insiste abitualmente, le gengive possono ritirarsi sia per assenza di sostegno al dente sia per eccesso. Quindi attenzione. Nel dubbio chiedete, come sempre.

A. Valsecchi (a cura di C. Morcone)

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