
Nelle manovre di controllo (test muscolari APPIM), il bilanciante sente il Precontatto Spaziale come un ostacolo e percepisce un vuoto netto sugli altri elementi. Per individuare il punto preciso da alleggerire non è utile quindi usare subito le cartine blu per marcare le superfici, per non confondersi ulteriormente con le sensazioni.
2. IL SECONDO CONTROLLO CON LE CARTINE BLU
Nel secondo controllo, si ripetono le manovre di controllo utilizzando il nastro di cartina blu nella minuscola zona di quell’unico precontatto rilevato. Il punto da correggere sarà sempre uno solo e su uno per volta bisogna procedere, uno dopo l’altro e non è affatto detto che il precontatto sia in Fossa, anzi spesso non lo è affatto ma sui versanti di Fossa e di Stop o esterno alla fossa stessa, in tutte le possibili superfici di contatto della dinamica occlusale nelle posizioni tra le arcate stesse.
3. MICROCOSMO DEI PRECONTATTI CON ICP E COCACOLA
Inizialmente il precontatto di ICP (massima intercuspidazione ovvero occlusione centrica) o di Retrusione è forte ed unico, rilevato dalle manovre muscolari atte ad evidenziarlo, in momentanea tensione muscolare. Fintanto che la sensazione di Precontatto è molto decisa, la mandibola è molto sbilanciata, tenuto conto che in bocca la scala di valori è diversa da ciò che si può pensare e i millimetri sono metri, il poco è tanto e il quasi uguale percepito è ancora sbilanciamento.
4. MICROCOSMO DEI PRECONTATTI CON LO SBADIGLIO
Per capire esattamente l’entità del Precontatto e quindi il dente preciso dove esso sia riconducibile, utilissima la manovra dello SBADIGLIO, dita nei meati acustici (orecchie) poiché questa prova essenziale serve da amplificatore di precisione dei precontatti.
5. DAL MICROCOSMO DEL PRECONTATTO ALLA SINFONIA DELLE SENSAZIONI
Mano a mano che migliora la situazione complessiva del bilanciamento, avanzando, aumentano i punti di contatto, diminuiscono le pressioni aumentando le superfici dell’ingranaggio occlusale e le sensazioni aumentano, variegandosi e ampliando le stesse quando prima erano solo molto rudimentali, tutto diventa più complesso ma esattamente percepibile e quindi verificabile e registrabile, benché predomini però sempre un contatto solo nel controllo in tensione muscolare, quello più alt, magari sempre più affievolito.
6. DALLA SINFONIA DI SENSAZIONI AL BILANCIAMENTO OCCLUSALE COMPLETO
Non è possibile pensare di bilanciare un lato solo della mandibola e in secondo tempo l’altro a distanza di giorni o settimane, né dare una tempistica ipotetica di due o tre settimane da una modifica all’altra, è illogico. Lo sbilanciamento abbisogna sempre di un continuo correggersi, che deve essere effettuato entro poche ore o al massimo un giorno dalla sensazione di fastidio. viceversa, il paziente andrebbe incontro a sensazioni di bruciore, anomalie, pressioni su un lato soltanto, innervosendosi. Bisogna adeguare continuamente quando si rilevi il precontatto, entro breve tempo. Questo è il Bilanciamento vero, il resto è una reale presa in giro.
7. DAL BILANCIAMENTO OCCLUSALE A QUELLO AUTOMATICO DELL’ATM
L’eliminazione ragionata dei Precontatti creerà quei versanti di guida atti alla movimentazione dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare ) in simmetria muscolare, dato che non è curando o facendo terapie all’articolazione che la malocclusione guarisce ma è agendo sui denti che l’atm, i condili, si riposizionano di conseguenza via via fino alla precisione anatomica e funzionale per quella persona, visto che è inutile e dannoso agire sull’articolazione e i dischi articolari stessi. Agendo sui contatti dentari, attraverso la muscolatura in tensione, tutto il meccanismo armonicamente segue.
8. IL BILANCIAMENTO E LE TRAIETTORIE DI RETRUSIONE
Facendo COCACOLA, la mandibola arretra DRITTA muscolarmente nei confronti della mascella superiore. Se ci si accorge che i denti tra di loro risultano non coerenti, fare fede alla traiettoria impostata dalla manovra e adeguare i denti inferiori prendendo come spunto l’unico contatto di retrusione che probabilmente si percepisce nettamente su un solo dente. La persona riabilitata in coca cola deve sentire 4 denti per parte contattare sugli stop di retrusione, non uno solo, né due. Nel momento in cui avrete la sicurezza di contattare sui due lati facendo COCACOLA ( Relazione Centrica), in quel momento ci si potrà considerare in asse muscolare e lo Sbadiglio darà la conferma se avrete adeguato anche le fosse alla nuova posizione la mandibola. Ora, é vero che arretra MUSCOLARMENTE diritta, ma i contatti tra i denti possono non più combaciare sul nuovo asse muscolare, quindi bisogna sul bite fare COCACOLA dopo aver applicato uno straterello di resina morbida, dopo di che lasciar seccare la resina e poi fare i controlli incrociati senza STANCARSI mai, usare la cartina blu e la fresa per eliminare le eccedenze come sappiamo fare. La forma delle cuspidi superiori probabilmente non lascerà tracce eguali sul bite, ma fa fede la traccia lasciata dalla cartina blu.
9. NOTA sull’Occlusione perfetta dei Quarti (Premolari) :
Né la cuspide vestibolare né quella linguale dell’arcata inferiore hanno normalmente funzioni di supporto. Generalmente la funzione di supporto è svolta dalla superficie di Fossa collegata alla cuspide superiore palatina. Sono esse, le CUSPIDI PALATINE SUPERIORI che stabiliscono la Dimensione Verticale dell’occlusione. Tuttavia, anche la cuspide vestibolare del Primo Premolare o Quarto inferiore può avere funzioni di supporto, ma in contatto di Intercuspidazione ( ICP o BACIO ) con l’antagonista, sarà allora svolto dalla cresta mesiale del Primo Premolare superiore (Quarto superiore). Lo STOP DI RETRUSIONE di questo rapporto tra i Quarti sarà svolto dal versante interno della cuspide vestibolare superiore del premolare stesso. Osservare il proprio calco per comprenderlo esattamente e con precisione.
Non sarà mai sul fondo della Fossa superiore che avverrà il contatto tra antagonisti. Nei molari superiori, la forma del versante interno della cuspide di appoggio e la sua particolare forma conica, la sua specifica rotondità, influenzeranno la posizione esatta dello Stop di Retrusione inferiore.
© A. Valsecchi 1991, 2013 ultima ed. – riadattato editato per appimlab da C. Morcone 2015