
Non si capisce perché ora gli studi dei dentisti abbiano pure le capacità di fare iniezioni di botulino, di filler ..non ne se capisce il motivo se non una mera soddisfazione delle ansie dei pazienti che osservano il lato estetico non confacente al proprio ideale e dei dentisti che d’altro canto si assumono il diritto-dovere di iniettare nei pazienti in special modo malocclusi che si vedono asimmetrici (è nota l’iniezione in questi casi soprattutto per pratiche disinvolte che provengono dai paesi come UK e USA consigliata su persone che conosco per problemi di sbilanciamento mandibolare) o con rughe d’espressione (anch’esse enfatizzate dallo stesso problema, come si sa).
D’altra parte anche in una intervista a Report afferma Maurizio Vignoli, specialista in chirurgia plastica che “non esiste una definizione di medico estetico”, che manca un regolamento per definire chirurgo plastico ed estetico e non ci sia una legge chiara. Così si rubano il lavoro tra loro..come sempre..e questo la chiamano magari multidisciplinarietà. Ma questo è un problema che non ci riguarda. E’ invece piuttosto mascherare qualcosa di esteticamente disdicevole o solo visivamente fastidioso o che provoca una immagine di sé poco gradevole, non ci si rivede allo specchio..Ma questo è un sintomo fisico logico derivato dallo sbilanciamento muscolare, inutile riempire l’altro lato..se mancano denti, se mancano contatti, se manca tutta una serie incredibile di riferimenti in bocca, muscolari, verificati e verificabili con i test e le manovre che Appim ha codificato anni or sono.
E quindi cosa fanno le università? Applicheranno il tutto in modo da NON creare pazienti muscolarmente distonici, con tessuti creduti impossibili da modificare e invece di verificare il bilanciamento occlusale, MADRE dell’ARMONIA ESTETICA?
No..macchè..piuttosto risentiti
affermano più che mai che “la medicina estetica è parte del ‘benessere personale’ e che quindi potenzieranno le competenze di medicina estetica tra i dentisti, sia in corsi di laurea che post laurea”.
Ma a questo punto, se vogliamo possiamo far rientrare tutto (ma proprio di tutto) nel benessere personale.. Non capisco perchè accontentare un paziente lasciato nell’ignoranza di certe regole di occlusione, lasciandolo inconsapevole a vita. O non le conoscono assolutamente oppure stanno zitti. In entrambi i casi non fanno il bene della tanto amata Scienza che tanto alberga nei loro discorsi.
Esiste un’etica scientifica che è più al di sopra dei meri benefici.
E’ bene fare un bel passo indietro ed occuparsi solo dei denti per le persone maloccluse. Perchè circa la malocclusione se ne occuperà lo stesso paziente Auto-riabilitato, il resto è un corollario di cose che dovrebbe sostenere al meglio professionalmente tale obiettivo-risultato al servizio della persona.