In virtù del fatto che si possa scrivere e quindi tranquillamente autogiustificarsi, perchè l’articolo è scientifico ed accademico e redatto da ricercatori ..l’American Journal of orthodontics and dentofacial orthopedics vol. 107 n.3, senza farsi alcun problema e senza forse aver mai visto un cranio non solo secco ma una occlusione vivente, umana…delibera atti terapeutici del tipo in foto, dove si riscontra (testuale) “la grande efficacia di un bite con una protezione estrema dei canini, bloccandone volontariamente il movimento nel trattamento delle disfunzioni temporomandibolari”.
Eh si, rialzare qualche centimetro in bocca staccando le arcate e bloccare i canini e la Disclusione in lateralità come terapia della malocclusione. La mandibola resta storta..tanto quanto prima..la tensione muscolare semmai presumibilmente aumenterà.
Certo, staccando le arcate inizialmente qualcosa migliora ma logicamente non durerà…ma è tutto ciò congruo, logico, anatomicamente giusto e la funzione, e i legamenti????
Una nostra amica del gruppo afferma d’altronde di aver usato una apparecchio del genere “Uno superiore che mi manteneva la bocca aperta. ..non avevo più il click a sinistra, ma era antiestetico non potevo parlare e pian piano ho cominciato ad avere dolori agli incisivi superiori, come se mi avessero presa a pugni. Alla fine l’ho buttato”.
Beh ma clinicamente il paziente è a posto..mi si dirà..lo dice l’articolo accademico! Però il suo benessere globale? La qualità della vita con quell’oggetto, qual è?
Indignatevi, consapevoli e informati.
