
Come vive un benoccluso, un riabilitato? La sensazione è di avere assunto una identità diversa, lasciando alle spalle la carcassa di un altro nel quale non potrebbe e soprattutto non vorrebbe più rientrare.
Il benoccluso può far riposare il proprio cervello a comando,si rilassa e sospende di pensare. E’ calmo anche se lavora e affronta problemi di varia natura…valuta freddamente, prende delle decisioni e accetta certe situazioni senza rimuginare come prima sui perchè; non è più permaloso, scettico, non è più negativo nel pensiero.
Ma dalla lunga esperienza, ci rendiamo conto sempre di più riguardo il fatto che i malocclusi hanno complessi di inferiorità e quindi per loro e’ una fatica sentirsi accettati.
E’ vero,verissimo.
Il benoccluso invece non se lo pone proprio il problema, il benoccluso non ha retro-pensieri, si sente talmente a suo agio che non se lo pone neanche lontanamente il problema di sentirsi accettato. Poi e’ vero anche che il maloccluso non ha la capacità di rilassarsi veramente quando lo vuole, perchè anche se cerca di riposarsi, pensa sempre, non c’e’ mai realmente un vero e proprio rilassamento Anzi l’attività mentale della persona sbilanciata è ancor più forte la notte, nel proprio letto…
©2006, 2015 A. Valsecchi, Giacomo a cura di C. Morcone