Quali i rischi per chi non sa fare autobilanciamento ?
Parliamo di fatti reali, di conseguenze negative sofferte da chi
- per mancanza di tempo,
- per impossibilità di concentrarsi,
- per poca predisposizione
- per poca volontà
- per poca pazienza
- si è trovato a dover lottare con trapano, test muscolari, precontatti e asimmetrie.
Cosa è successo ad alcuni di loro?
Si sono trovati incompresi in famiglia più dal compagno-a che dai figli, isolati dai parenti,
mal interpretati dai Medici,allontanati dalla famiglia in alcuni casi o imbottiti di farmaci.
CHI HA DEMANDATO AD ALTRI, ADATTANDOSI E RASSEGNANDOSI DEL RISULTATO
Altri si sono persi d’animo e sono ritornati ai Medici con continui rifacimenti di protesi e hanno ceduto all’ estrazione e alla implantologia nella speranza di guarire dalle nevralgie (dolori trigeminali) o dagli slittamenti o dai blocchi di mandibola o dallo schiocco (condili)…
CHI HA TENTATO A PROVARE MA SENZA COSTANZA E METODO, PEGGIORANDO
Altri ancora, dopo essersi affidati a più Dentisti, hanno incominciato a collaborare utilizzando trapano e resine a casa, ma senza molto successo, anche se a periodi alterni sono riusciti ad indovinare un’occlusione abbastanza soddisfacente, perdendo la quale si sono ritrovati daccapo; hanno quasi tutti perso peso ed avuto anni veramente duri per l’ansia, per i fastidi di bocca, per le difficoltà di comprensione, consci di essere in un periodo molto difficile della loro vita.
CHI HA PROIETTATO I PROBLEMI DI BOCCA ALTROVE, PEGGIORANDO
Altri ancora sono passati a dare la colpa dei loro problemi di bocca ad alterazioni anatomiche delle ossa del viso, della muscolatura, del condilo, dei denti e dell’osso di sostegno…e hanno immaginato di poter risolvere le asimmetrie muscolari facendo della ginnastica, del pompage articolare, osteopatia, varia riabilitazione..
credendo di poter rieducare i muscoli senza lavorare sul bite o sui denti…
CHI HA RIMANDATO PER PAURA E MANCANZA DI SENSO CRITICO, PEGGIORANDO
Altri ancora non hanno avuto il coraggio di intervenire in modo autonomo per rettificare alcune anomalie dentarie e hanno continuato a rimandare, oppure non hanno avuto sufficiente senso critico per auto-valutarsi allo specchio in modo da ottenere ulteriori conferme del loro sbilanciamento di bocca.
CHI SI E’ IMPROVVISATO, PEGGIORANDO
Per non parlare soprattutto di chi non è riuscito ad adottare un metodo di lavoro: ha voluto improvvisare, passando da un tentativo all’altro, perdendo tempo, allungando i tempi, facendosi dei danni.
Bisogna essere teutonici, pratici, metodici…vedere i denti come dei pilastri solidi che debbono trovare un incastro che non falsi le simmetrie di contatto e di disclusione e che non alteri il viso.
Il bilanciamento è costituito da vari aspetti:
– la posizione del mento (fosse)
– il rapporto tra premolare destro e premolare sinistro
(bilanciamento latero-laterale)
– il rapporto tra primo premolare e ultimo molare della stessa emiarcata
(bilanciamento antero-posteriore ovvero dimensione verticale posteriore)
– la retrusione in asse (stop)
– la guida incisiva
– la guida canina
– l’assenza di precontatti
Quali i danni conseguenti ad una errata impostazione ?
– denti anteriori che sventagliano o che vanno in retroversione
– denti inferiori che si mesializzano (i molari)
– denti che ruotano (incisivi e/o canini)
– tasche parodontali
– perdita di gengiva
– sensazione di bruciore alle gengive
– denti che perdono stabilità
A. Valsecchi 2008 , appim – edizione e cura di C. Morcone 2016 appimlab