
Circa i muscoli si parla solo di Dolore – Ipostenia (debolezza) – Contratture. Basta, nient’altro. A che serve sfoggiare terminologie lessicali come precise definizioni del dolore muscolare come infiammazione neurogenica dovuta ad esposizione di input nocicettivi prolungati in un effetto antidromico sui neuroni afferenti periferici? A che serve, dove si vuole arrivare se poi sono sempre le stesse manovre, la tecar, le manipolazioni, sempre le stesse cose…o comunque inutili, in quanto certe situazioni esistevano già prima di scrivere in termini dove ci si capisce tra ingnari. E chi è ignaro di certe questioni , come le catene di causa effetto tra occlusione, sbilanciamento e sintomi, in effetti non potrebbe parlare ma, facendolo evita di parlare di Denti, non ne parlano mai. Perchè non li conoscono, non ne capiscono le potenzialità muscolari e funzionali non dell’apparato stomatognatico, ma di tutto il corpo che è una unità e non è meramente una macchina, non è un oggetto.
Ad esempio, cosa fa l’operatore di riabilitazione con un Test del sovraccarico muscolare per il Dolore o Lassità legamentosa? Esercita pressioni opposte per cercare il punto e momento di maggior dolorabilità, ma che senso ha se poi non si sa da dove partire, dal primo contatto solido in Massima intercuspidazione di un rapporto cranio mandibolare? Che valore diamo e come quantifichiamo le pressioni esercitate in maniera forzata a mano che non vengono connesse con i denti, non vengono poi determinate certe associazioni, certe questioni muscolari ai denti? Non hanno alcun valore se non appunto denotare il dolore di certi muscoli. Quali?
Questi sono i muscoli principali che ci interessano:
Consideriamo che già dopo un mese (32 giorni) il feto presenta in nuce tutti gli elementi complessi della testa, la plica mandibolare è grande tanto quanto il fegato o gli organi del tronco, idem sono presenti i muscoli e nervi della bocca, laringei e della lingua, e addirittura i muscoli delle espressioni facciali…e della masticazione eppure non abbiamo ancora denti…appariranno soltanto due anni dopo!
Questo per dare l’importanza dei muscoli facciali e della connessione col corpo che non possono essere solamente presenti per poche funzioni quali ci vengono solitamente proposte (masticazione, sorriso, deglutizione), viene omesso sempre il rapporto cranio mandibolare attraverso i denti.
Quali sono i Movimenti della mandibola? (abbassamento, elevazione, protrusione, retrusione, lateralità). La mandibola si abbassa sempre prima di ogni movimento, tranne nell’intercuspidazione. Questo lo diciamo noi, non lo trovi da nessuna parte…
Questi movimenti che vengono poi espressi dente per dente e tra cuspidi e fosse , dipendono da numerosi gruppi muscolari.
I muscoli SOTTO la mandibola, attorno all’osso Ioide, che non si articola da nessuna parte essendo sospeso, si chiamano digastrico, miloioideo, genioioideo, stiloioideo, tiroioideo, ma il più interessante anzi i due più interessanti sono il platisma che è come una pelle ma muscolo sottile che avvolge tutto il collo fin sotto il mento e lo sternocleidomastoideo che appunto collega molte cose, fino alla clavicola e sterno quindi arriva fino praticamente alla gabbia toracica alle spalle e posteriormente abbiamo i trapezi, muscoli che fanno male a parecchia gente, come quelli occipitali, ma questo per effetto della testa in avanti o su un perno piegata ben bene sul lato Lato Basso, quello da rialzare…storta.
Bene..
Non esiste una situazione di “statica” o “dinamica”, perché il corpo è sempre in movimento anche se appare fermo, c’è sempre un leggero sostrato di tensione muscolare al di sotto della soglia della sensibilità che però ha la capacità di trattenere e tenere una carica elevata, di conseguenza usa il minimo sforzo per i movimenti in bocca e nel corpo e quando necessita di uno sforzo maggiore, la riserva energetica immagazzinata dai muscoli è pronta ed agevola la movimentazione.
Questo perché il muscolo può essere paragonato ad una molla…
Normalmente è caricato energeticamente, quando si contrae per compiere un lavoro, si accorcia e si indurisce; esaurendo la sua portata energetica la molla si scarica. Riposo, allungamento, recupero. Non vi viene in mente niente di ciò che succede in bocca? Accade proprio questo soprattutto durante il lavoro di bilanciamento continuo e costante, così come in ogni seria attività di lavoro muscolare. Quando siete stanchi oltre misura, provate a rilassarvi, non ci riuscirete facilmente, ed anche quando si è in una condizione di prostrazione sintomatica.
Pensate a questo lavoro asimmetrico e capirete perché poi il corpo non risponde armonicamente ai comandi e alla volontà e crea insorgenza dei sintomi in ogni parte del corpo, anche e spesso molto lontani dalla testa e dai denti.
Ed è per questo motivo che il test di solo controllo di Rilassamento Profondo è così importante e pone in perfetto bilanciamento muscolare e spaziale la mandibola. Non potendo usarlo spesso, ne conveniamo all’incrocio di test più “attivi” e “vigili” oltre alle cartine, per ovviare a questa situazione di incoerenza tra i due lati.
Quindi non si è rigidi e tesi e quindi euforici o gioiosi, tutt’altro. Un corpo rigido e teso è triste, depresso o solo estremamente stanco.
Se l’attivazione del maloccluso spinge molto sul pianto, sull’autoindulgenza, sul senso di colpa, sull’autoflagellazione morale ed emotiva, la persona bilanciata non ha più bisogno ad esempio del pianto come sfogo principale o di scatti di ira o di eccessi attraverso integratori o droghe di vario genere ma piuttosto pone l’accento sul sorriso, su una condizione muscolare più “positiva” (anche se questo termine attualmente è sicuramente poco apprezzato…), ma essere diciamo essere “ben disposti”…ecco.
Diciamo che quindi una muscolatura appartiene ad un corpo disadattato, al posto di un continuo adattamento e riadattamento articolare-muscolare e dentario. Gli esercizi fisici si fondano sulla Volontà, ma il corpo non risponde molto alla volontà quanto all’inconscio.
Se tu al corpo gli dai gli strumenti adatti esso segue, inizialmente con difficoltà iniziali, perchè è un percorso che prima di tutto deve partire dalla mente e dal bisogno di ritornare o ricreare una armonia fisica e mentale a partire da un certo lavoro certosino e delicato e visto che il primo segno di cambiamento è la Resistenza, una resistenza psicologica momentanea ma molto presente, da oltrepassare, come ha ben sperimentato già Freud nella psicanalisi.
Le propaggini dove nasce la lingua, di questo muscolo potente ma non determinante e predisponente una occlusione, questo lo abbiamo visto centinaia di volte, non è capace di spostare denti (forse ipotizziamo solo gli incisivi inferiori) , essa segue il movimento; piuttosto ne viene frustrata nella sua capacità di propulsione per esempio nell’attività masticatoria del bolo alimentare, nella movimentazione durante l’eloquio e nel riposo, dove dovrebbe stare appoggiata quasi in punta, sullo Spot palatino, dietro le rughe palatine, su in alto.
E’ una posizione, quella classica della Meditazione con la Lingua sullo Spot Palatino che viene menzionata come la connessione del cielo e della terra, del piccola e grande orbita macrocosmica nel taoismo, fino agli antichi testi del tantrismo, dei veda di tradizione hinduista e poi buddhista, ripresi dalla meditazioni attuali – dagli anni ’60 in poi -, ma sono mere illusioni e forzature appunto di Volontà in una persona sbilanciata.
La persona che ha grosse difficoltà di recepire questa posizione come soddisfacente poi pensa di essere incapace dal punto di vista cognitivo o intellettuale circa il semplice atto di mettere e tenere una lingua in su a riposo che invece dipende da un fattore FISICO, puramente fisico, non dipende dalla persona in sé.
Questo lo posso assicurare con certezza perché verificata in maniera incrociata con altre persone bilanciate che facevano arti marziali.
La comparsa del dolore che depone per una sofferenza miogena dà indicazioni, sì ma di cosa? Di nulla. Anche il test dello Stick o Bastoncino non ci può essere utile o comunque non va usato come viene usato.
Se c’è dolore sullo stesso lato o contro-laterale e quindi sofferenza articolare o muscolare, o contrastare forzatamente facendo serrare la persona, perché sovrastimolare ulteriormente una situazione che già osserviamo come incongrua solo con i nostri Test Muscolari e il modello o impronta in alginato (gesso)?
Tanto comunque non si può che partire dal punto principale di occlusione centrica, dall’unico contatto solido di intercuspidazione corretta della mandibola.
Carmine Morcone – tecnico di bilanciamento, 2020