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HO LA MANDIBOLA BLOCCATA, PERCHÉ TUTTI CERCANO DI FORZARLA?

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No alla manovra di Dawson
No alla manovra di Dawson

HO LA MANDIBOLA BLOCCATA, PERCHÉ TUTTI CERCANO DI FORZARLA?

“Buongiorno APPIM, grazie per la disponibilità… Comincio a raccontare la mia storia Mi chiamo A. ho circa 45 anni e da circa 20 ho una protesi fissa su tutta l’arcata superiore ancorata all’ultimo molare sia a destra che a sinistra i canini sia a destra che a sinistra i due incisivi centrali e all’incisivo laterale destro. Nel mese di ottobre 2013 ho cominciato ad avere fortissimi dolori nella scapola sinistra che non passavano neanche con gli antinfiammatori, dopo qualche settimana mi sono iscritta ad un corso di ginnastica che mi ha alleviato tanto il dolore.

A fine giugno mi sono svegliata la mattina con la mandibola bloccata non riuscivo ad aprire la bocca, non era la prima volta che mi succedeva ma di solito dopo qualche minuto si sbloccava, invece questa volta sono rimasta tutto il giorno bloccata, la sera vado a dormire e la mattina dopo mi sveglio con la mandibola sbloccata completamente. Penso che il peggio sia passato e invece all’ora di pranzo mentre mangiavo si è bloccata nuovamente, ti dico la verità non mi sono preoccupata più di tanto perchè il dentista che ha in cura ortodontica tutti e due i miei figli è specializzato in gnatologia quindi chi meglio di lui?

Lo chiamo e mi fa andare il giorno dopo in studio, prova a farmi la manovra di riposizionamento e mi segna ibuprofene e ciclobenzaprina, mi rendo conto che la manovra non ha funzionato ma lui mi dice che “Stava a posto”. Il giorno dopo era ancora bloccata lo richiamo; il fratello anche lui dentista prova di nuovo a farmi la manovra che non riesce e poi lui candidamente mi dice che era la prima volta che provava a farla. Lo richiamo di nuovo il giorno dopo mi fa andare in studio prova diverse volte a fare la manovra ma non va mai bene, allora anche un po’ alterato vuole prendermi le impronte quando gli chiedo il motivo lui mi dice che deve mettermi un apparecchio fisso per un anno poi varie altre cose, quando gli chiedo il costo del tutto e come fa a mettere qualcosa su una protesi si altera dicendo che io comunque non potevo scegliere e dovevo fare come diceva lui. A quel punto mi sono rifiutata di farmi fare altro e sono andata via.

Qualche giorno dopo sono andata al reparto odontoiatria dell’ ospedale dove il medico ha provato di nuovo a fare la manovra ma senza riuscire. Mi ha fatto fare l’ortopanoramica e mi ha detto che avrei avuto bisogno di un bite ma non era sicuro che sarebbe servito perchè non sempre funzionano. Nel frattempo era arrivato agosto ed era tutto rimandato a settembre. Nel frattempo provo ad andare al pronto soccorso a Roma per avere un altro parere, il dottore la non mi fa neanche sedere sul lettino e mi dice che molto probabilmente un giorno si sbloccherà da solo , ma allo stesso modo si ribloccherà e il bite non mi serverebbe a niente perchè ormai è un mio punto debole, mi dice l’unica cosa che potrebbe aiutarmi è un buon osteopata. Vado da un osteopata che mi dice che ho il bacino storto e a dir suo lo riaddrizza,mi dice che in un paio di giorni mi sbloccherò, cosa che non succede. Non sapendo più che fare provo ad andare da una fisioterapista che mi fa 8 sedute di Tecar e krio sulla guancia in direzione della mandibola ma niente. Qualche settimana fa sono andata da un altro dentista del mio paese che dopo avermi visitata e fatto delle prove con delle cartine tra i denti che non avevo mai fatto mi dice che da fastidio un dente del giudizio che ho sull’arcata superiore me lo lima, dopo qualche giorno mi fa tornare per vedere se ci sono dei cambiamenti, ma è tutto come prima poi di nuovo con le cartine mi dice di voler provare a limare anche la protesi sopra, cosa che ha fatto ma senza nessun risultato anche questo. Credo che la soluzione non sia vicina. Scusa dimenticavo che adesso mi fa male anche il ginocchio e l’anca sinistra. G R A Z I E… A.”

Gentile A. La manovra di Dawson, che è quella che probabilmente hanno tentato tutti (inutilmente) di eseguire, è rischiosa e può essere traumatica oltre ad essere inutile sia come posizione che come manovra in sè. Noi invece abbiamo la CocaCola. Semplice, non invasiva e non aggressiva, autonoma. La esegui dalla posizione Bacio, ovvero in Intercuspidazione succhiando, aspirando l’aria di colpo. in questo modo si abbasserà la mandibola e sentirai gli Stop di retrusione se presenti ( nella simmetria spaziale 4+4 ma già 2+2 è accettabile) e non è per niente dannosa essendo una manovra naturale.  La manovra di Dawson è quindi una manovra forzata che il paziente rifiuta e che non serve proprio..tanto che il dentista normalmente lima l’unico contatto che risulta da questo arretramento…lima l’unico stop corretto !!!!..

Quindi forzare indietro e tentare di riposizionare “a mano” spingendo una mandibola, è quanto di meno scientifico esiste in Odontoiatria. Significa volersi imporre su un intreccio muscolare che non può essere obbligato a rapportarsi in quel modo. Significa voler portare la mandibola all’indietro e in alto in modo anomalo. Si rischia di adattare l’occlusione alle strutture dentarie esistenti, di danneggiare gli Stop di retrusione, di alterare l’inclinazione del piano occlusale e se il Dentista prende gli stop per precontatti e li lima. I condili in relazione centrica non debbono salire e comprimere le cavità; ma debbono scendere di quel poco necessario a non perdere contatto con il dente più alto, evidenziando i vuoti da colmare. I dentisti che la applicano credendo ciecamente nel significato di quello che hanno insegnato loro. Su un bite piatto la relazione centrica è lunga e la retrusione non sfrutta i muscoli abbassatori della mandibola; quindi la centrica lunga non è fisiolgica ma è innaturale. La mandibola non deve slittare libera all’indietro pena infiammazioni in cavità glenoidea, e fastidi trigeminali e contratture. La mandibola, ancora, deve chiudere stabile nelle Fosse di ICP e poi immediatamente abbassarsi sostenuta dagli Stop di retrusione che le devono impedire di arretrare più di tanto, se le fosse sono state conformate al posto giusto.

Non c’è un limite agli errori….Vale la pena di aspirare mentre spinge all’indietro il mento…E’ l’unico modo per farlo arretrare in asse. Di conseguenza Calco in gesso e bite inferiore rigido modificato non appena variano i contatti in simmetria spaziale secondo ciò che riferiscono i Test muscolari, andrà a risolvere il blocco articolare abbastanza velocemente.

La manovra di Sblocco articolare manuale in caso di locking acuto deve essere tentata al più presto, esercitando una pressione decisa verso il basso con il pollice sulla superficie dei denti inferiori. Non è una manovra semplice perché il paziente è molto contratto, dolorante teso e spaventato tanto che a volte è necessario somministrargli un tranquillante.  Nelle sedute successive si procederà ai ritocchi della placca inserita in bocca che consentirà una apertura agevole della bocca. Questo un esempio di sblocco manuale che è una manovra di emergenza:

manovra sblocco atm
manovra sblocco atm

 

In caso di blocco parziale talvolta il paziente stesso si aiuta con la mano per guidare il mento ad aprirsi e a chiudere, e questo sopratutto in caso di morso profondo ovvero con il morso troppo abbassato. Un’apertura di due o tre centimetri è significativa di locking. Una bocca deve aprirsi almeno di 4 centimetri, ma lo sbilanciamento di mandibola e condili porta la mandibola ad aprirsi in asimmetria ovvero a zig-zag ovvero a baionetta, e quel menisco ostacola l’apertura e tende a schioccare ..ma dovrà rientrare grazie alla placca bilanciata che il paziente dovrà continuare ad usare.

Coraggio, la strada è ancora un po’ da percorrere ma è quella giusta.

© 2014, A. Valsecchi  editato e a cura di C. Morcone 

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