LE TRAIETTORIE DI GUIDA CANINA
Le traiettorie di guida canina sul margine in resina del bite e poi sui denti sono piu’ di una. Dipende da come ci si sposta con il mento.
Lavorando sul bite le modifiche verranno fatte sulla resina del margine, aggiungendo o togliendone in modo che il canino svolga la sua funzione. In pratica il canino si prende carico del peso della mandibola quando ci spostiamo con il mento di lato.
Sui denti non si potranno sempre fare ritocchi sul canino inferiore. A volte bisognerà intervenire sul versante interno del canino superiore, facendo pero’ attenzione a non eliminare la punta che serve a discludere sui frontali e sui posteriori mentre si va in guida canina.
Una punta troppo corta superiormente può impedire la disclusione e creare precontatti con effetti leva dannosi sia anteriori che posteriori.
GUIDA INCISIVA
Il controllo di guida incisiva avviene portando la mandibola in pura protrusione, lentamente, valutando le sensazioni di contatto.
I due incisivi centrali soltanto debbono sfiorare gli antagonisti senza essere ostacolati da un precontatto fastidioso che in certi casi blocca la Protrusione.
La traccia scura della cartina evidenzia tutto lo sfioramento, ma il paziente deve concentrarsi sul fastidio e lì usare la cartina, e lì limare leggermente con la fresa…ripetendo la manovra di controllo all’infinito, fino a non percepire differenze tra i due denti, come se questi fossero un dente solo…
Prima di arrivare al testa a testa bisognerà percepire un freno, creato dal margine dei due denti, che pero’ non indolenzisca e non impedisca il testa a testa. Bisogna ricercare la normalità di sensazioni.
Il problema è che limando sempre in zona palatale gli incisivi superiori, questi si possono assottigliare troppo e pertanto i molaggi bilancianti debbono essere minuscoli, purché la muscolatura accetti l’inclinazione dei versanti che stiamo dando loro…
La Guida Incisiva può essere più lunga o più corta, la cosa non ha molta importanza…ma deve essere armoniosa.
è possibile che essa sia ostacolata da una zona del margine del dente inferiore, dente abraso, e che nell’impossibilità di ridurre ulteriormente il versante palatale superiore si debba limare leggermente il margine del dente inferiore…
pazienza…purché si sappia il pericolo rappresentato da eventuali errori.
Ricostruire con il composito i denti anteriori superiori o inferiori è impossibile, in fase di masticazione si staccherebbero dei pezzetti..
E’ possibile inoltre che alleggerendo la traccia blu dei denti centrali superiori per agevolare il movimento muscolare di protrusione, ci si venga a trovare con un fastidio creato dalla lingua che tenta di creare un diastema, inserendosi nello spazio esistente alla base dei due denti, reso spigoloso dai molaggi…
E’ sufficiente con la fresa arrotondare i bordi interni degli incisivi superiori (linea mediana) per togliere l’appiglio e impedire alla lingua di forzare.
GUIDA CANINA
Prima di entrare in guida canina, la mandibola protrude leggermente e poi inizia lo spostamento in lateralità.
In quel momento un precontatto sull’incisivo centrale contro il dente inferiore puo’ impedirle di accompagnarsi all’incisivo laterale, come la regola vuole.
Un dente anteriore non puòlavorare da solo. Deve lavorare in coppia, a meno che sia un canino.
Se l’incisivo centrale non inizia la disclusione di lateralità insieme a quello laterale, ovvero se la cartina blu non viene trattenuta contemporaneamente dai due denti dall’inizio alla fine della loro disclusione, significa che uno dei due è in precontatto e l’altro carente di contatto…
Anche qui non esiste uno spessore determinato che costituisca una regola nella disclusione di lateralità…
La disclusione in lateralità puo’ essere modificata a nostro giudizio e reimpostata, purché esista una sequenza armoniosa tra la fase iniziale di pura protrusione e la successiva.
Due sono in linea di massima le FASI DI LATERALITA’:
Nel caso fosse l’incisivo laterale ad entrare in precontatto permettendo alla cartina blu di slittare troppo presto libera da quello centrale, in questo caso bisognerà limare la traccia palatale dell’incisivo laterale in modo da uniformarlo all’altro…
Il pericolo è che limando uno o l’altro, la guida canina risulti troppo ravvicinata, perdendo quello spazio vuoto di un millimetro circa che permette ai denti di scambiarsi il carico…la sensazione di blocco e di bruciore, la migrazione della gengiva del canino o di un incisivo, il bordino scuro o arrossato saranno le spie del problema.
RIASSUMIAMO I CONTROLLI:
Iniziando il controllo di pura protrusione fino al testa a testa il senso di sostegno e di benessere debbono parlare chiaro…
Passando lentamente alla lateralità bisognerà potersi sostenere su ambedue incisivo centrale e laterale fino al testa a testa e qui sostenersi anche contro la parte alta del canino…
Passando invece velocemente da incisivo centrale e laterale al canino, bisognerà permettere alla cartina blu di slittare libera…se il canino fosse troppo ravvicinato o troppo lontano esisterebbe in ambedue i casi una sensazione di fastidio e di blocco.
Anche la guida canina ha una sua traiettoria che non deve far scaturire fastidio se coerente con la muscolatura…in caso di fastidio la traccia blu indicherà il punto da ritoccare che potrebbe essere lontano dall’inizio della Disclusione, perché il canino superiore ha un versante bombato interno che potrebbe contattare molto più in alto di quanto pensiamo e quindi cautela massima prima di limare; vedere sul versante inferiore che la traiettoria sia lineare, senza strani avallamenti o bozze.
Nel momento in cui la pazienza si esaurisce, dopo aver per settimane riflettuto sulle sensazioni e sulle tracce blu, ed avere imparato a non fidarsi né delle une né delle altre completamente… in quel momento in cui avremo esaurito tutte le risorse e le soluzioni, in quel momento potremo affrontare in modo rapido il problema limando leggermente i denti inferiori senza smettere mai di ragionare pero’ sulle traiettorie in simmetria, perché un nostro errore potrebbe farci ripiombare nella catena dei molaggi bilancianti di tutto il gruppo frontale e non solo nel molaggio di precisione del dente incriminato.
E’ possibile anche che la disclusione canina venga ostacolata da precontatti scaturiti sul premolare o sui molari lontani, inizialmente imprevedibili. A mano a mano che limiamo il canino inferiore la mandibola assume una escursione maggiore in lateralità che potrebbe evidenziare ostacoli posteriori o anteriori.
Il lavoro in effetti sembrerebbe essere senza fine, e fino a tanto che rileveremo un problema bisognerà continuare ed eventualmente chiedere agli istruttori.
Nel momento in cui invece le sensazioni fossero nella norma, le disclusioni simmetriche tra i due lati, i sostegni confortevoli, e nessun precontatto in vista…in quel momento potremo dire di aver capito il significato del bilanciamento del gruppo anteriore, le regole e esigenze di contatto e le sequenze di sfioramento di guida incisiva e canina.
Ma fino a che sentiremo un blocco, un senso di bruciore, un saltello, un’eccessiva compressione, una forzatura, uno scivolamento strano, un vuoto ingiustificato, un senso sordo di incapacità a discludere, una asimmetria…fino a che le sensazioni di sostegno non ci daranno sicurezza dovremo tener duro e non smettere di valutare, di ritoccare dando certe precedenze, ingegnandoci, mantenendo la fiducia in noi stessi senza lasciarci prendere dal desiderio di limare tutto e di buttare il trapano nel cestino. Eppure i benefici ci fanno continuare a risolvere i problemi..senza ortodonzie, operazioni chirurgiche, pratiche varie, solo minimi e precisi spessorament, mirati a bloccare l’evoluzione dello sbilanciamento occlusale e posturale.
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