
Nell’auto-riabilitazione dell’occlusione, il bilanciamento delle fosse sul bite e sui denti è essenziale per mantenere la corretta funzione mandibolare e prevenire fastidi o traumi. Non tutte le fosse possono essere allo stesso livello: alcune saranno più profonde, altre più alte. Ad esempio, una cuspide superiore lunga corrisponde a una fossa più bassa, mentre una cuspide superiore corta richiede un appoggio di fossa più alto, necessitando di maggiori aggiunte di resina.
Le cuspidi superiori poco conformate comportano fosse più difficili da bilanciare e stop di retrusione ridotti. Uno stop di retrusione troppo ripido può impedire il contatto tra gli altri denti, mentre una fossa troppo alta impedisce agli altri denti di entrare in intercuspidazione. In questi casi, la cartina blu utilizzata per rilevare i contatti occlusali tende a scivolare sotto le cuspidi, tranne che nell’area del contatto più alto.
Gli stop di retrusione sul bite sono fondamentali per mantenere la mandibola in posizione stabile durante l’aspirazione a denti stretti. La loro assenza o un posizionamento scorretto può causare l’aspirazione della mucosa interna, portando a morsicature delle guance o del labbro, oppure a pizzicore sul bordo della lingua. Una fossa troppo bassa può causare sovraccarico durante la masticazione, provocando la perdita di gengiva in quel punto e un trauma continuo a meno di masticare sull’altro lato. In questi casi, si può intervenire con aggiunte di resina o ridurre l’altezza in modo uniforme prendendo come riferimento il punto più basso.
Per quanto riguarda le curve occlusali, la Curva di Spee ha un impatto minore e generalmente non rappresenta un problema. Bisogna accettare la curvatura dell’arcata superiore, anche se fosse sostanzialmente piatta. Tuttavia, è importante che le cuspidi palatine siano ben definite e conformate per facilitare il lavoro di precisione.
La Curva di Wilson, invece, richiede una maggiore attenzione. Questa curva deve essere monitorata e rettificata durante l’eliminazione dei precontatti nella disclusione laterale. La Curva di Wilson è direttamente collegata alle vie di uscita laterali durante la disclusione canina. Quando la mandibola si sposta lentamente di lato, nessun versante linguale dei denti posteriori deve bloccare la disclusione canina. Se si verificano precontatti, identificabili con la cartina blu, sarà necessario limare i punti di contatto per liberare il movimento.
Un blocco nella movimentazione mandibolare segnala un precontatto da eliminare. È importante evitare le guide di gruppo e prestare attenzione ai settimi o agli ultimi molari, poiché potrebbero interferire con la traiettoria di lateralità, di solito dal lato opposto alla disclusione, ma talvolta anche dallo stesso lato.
I precontatti possono verificarsi non solo in disclusione canina, ma anche in guida incisiva. In questo caso, la protrusione è ostacolata da un dente posteriore, individuabile con la cartina blu, con il punto preciso da limare probabilmente situato sul retro di una fossa di un ultimo molare.
L’ultima fase del bilanciamento occlusale dovrebbe concentrarsi sui denti inferiori, dopo aver eliminato l’uso del bite che ha aiutato a stabilire la giusta impostazione. Ridurre l’altezza dei denti normali può essere rischioso, quindi è necessario utilizzare materiali come il composito per aumentare lo spessore in modo sicuro. I primi spessoramenti devono essere generosi ma senza rischiare di creare un morso aperto. Successivamente, sono necessari leggeri e continui molaggi per eliminare gradualmente tutti i precontatti.
Questi molaggi differiscono dal molaggio selettivo, che è da evitare. Un approccio metodico e attento garantirà un risultato finale equilibrato, funzionale e confortevole per il bilanciante.