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ESAMI PER DIAGNOSTICA ATM PER EVIDENZIARE LO SBILANCIAMENTO E LA MALOCCLUSIONE?

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person holding up a jaw bone with teeth remains of an animal
Photo by Maël BALLAND on Pexels.com

ESAMI PER DIAGNOSTICA ATM SERVONO PER EVIDENZIARE LO SBILANCIAMENTO E LA MALOCCLUSIONE?

Stratigrafia ATM: Tale esame permette la visualizzazione dei rapporti spaziali tra il condilo mandibolare e la fossa glenoidea. Anche se un’alterata posizione condilo-fossa non è sempre direttamente correlata ad una patologia dell’ATM, numerosi studi hanno evidenziato che la “centricità” del condilo rispetto alla fossa glenoidea è indice di una corretta funzione articolare.

La stratigrafia deve essere effettuata mediante un craniostato applicato allo stratigrafo. È realizzata una metodica cefalometrica semplice ed efficace che consente una misurazione millimetrica ed angolare della posizione del condilo nella fossa…
Solo con una tomografia con craniostato si possono avere radiogrammi seriati nel tempo e tra loro sovrapponibili, in modo tale da verificare correttamente la posizione terapeutica.

Il telecranio in laterale è utile per conoscere, mediante codificate tecniche cefalometriche, la posizione dell’incisivo superiore rispetto al piano della eminenza, tale informazione in casi di disfunzione biomeccanica dell’ATM assume particolare importanza in quanto numerosi studi statistici hanno messo in risalto quale fattore predisponente e talora determinante la patologia, la ripidità della guida incisiva..” .

La tomografia costituisce il mezzo di studio elettivo per l’articolazione temporo-mandibolare: tale esame radiografico può permette di riconoscere varie strutture, ma in particolare è importante valutare la posizione del condilo rispetto alla fossa in massima intercuspidazione per evidenziare la presenza di eventuali dislocazioni condilari; l’escursione del condilo rispetto al tubercolo zigomatico in massima apertura per evidenziare la presenza di una limitazione o di una lussazione; presenza di anomalìe dei contorni ossei del condilo, della fossa e del turbercolo, come  indice di alterazioni degenerative artritiche e/o artrosiche..

Ma ci sono determinate opposizioni logiche da esporre:

  1. La conformazione del Condilo può indicare di quanti millimetri i denti sono bassi?
    Certo che no
    , visto che nel tempo il condilo si è riadattato alla fossa glenoidea stessa e la fossa si è riadattata al condilo!
  2. Come fa un esame transcraniale, ad offrire suggerimenti utili al bilanciamento dei denti come ad esempio il solo primo contatto utile di intercuspidazione punto da cui partire? Possiamo mai riabilitarci sulla base dei rapporti condilo-fossa ?
  3. Come si fa a basare una riabilitazione dentaria sulle anomalie strutturali ed anatomiche delle ossa e a riconoscere ed evidenziare attività di parafunzione?
  4. Come si fa a curare una disfunzione dell’ATM basandosi su ispezione, palpazione, ascoltazione, esame della funzione mandibolare, esame posturale ed esami strumentali quando non si sanno leggere i punti di contatto occlusale e i precontatti o i modelli; ma soprattutto non sanno utilizzare un test muscolari?
  5. Quando, appendendo in due secondi ad una Sbarra si potrebbe avere una immediata conferma del primo dente di contatto e quindi del tipo di sbilanciamento.
  6. Esistono riabilitazioni ATM? Si ma, sono limitate alla tecnica di eliminazione del DOLORE. Non esistono ginnastiche o metodiche di chinesiterapia, massaggi connettivali, miofasciale, aumento della propriocezione della bocca, stiramento dell’articolazione,  che possano risolvere i problemi di occlusione. Esistono solo bite e denti bilanciati che possono fare certi miracoli.

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