
Stratigrafia ATM: Tale esame permette la visualizzazione dei rapporti spaziali tra il condilo mandibolare e la fossa glenoidea. Anche se un’alterata posizione condilo-fossa non è sempre direttamente correlata ad una patologia dell’ATM, numerosi studi hanno evidenziato che la “centricità” del condilo rispetto alla fossa glenoidea è indice di una corretta funzione articolare.
La stratigrafia deve essere effettuata mediante un craniostato applicato allo stratigrafo. È realizzata una metodica cefalometrica semplice ed efficace che consente una misurazione millimetrica ed angolare della posizione del condilo nella fossa…
Solo con una tomografia con craniostato si possono avere radiogrammi seriati nel tempo e tra loro sovrapponibili, in modo tale da verificare correttamente la posizione terapeutica.
Il telecranio in laterale è utile per conoscere, mediante codificate tecniche cefalometriche, la posizione dell’incisivo superiore rispetto al piano della eminenza, tale informazione in casi di disfunzione biomeccanica dell’ATM assume particolare importanza in quanto numerosi studi statistici hanno messo in risalto quale fattore predisponente e talora determinante la patologia, la ripidità della guida incisiva..” .
La tomografia costituisce il mezzo di studio elettivo per l’articolazione temporo-mandibolare: tale esame radiografico può permette di riconoscere varie strutture, ma in particolare è importante valutare la posizione del condilo rispetto alla fossa in massima intercuspidazione per evidenziare la presenza di eventuali dislocazioni condilari; l’escursione del condilo rispetto al tubercolo zigomatico in massima apertura per evidenziare la presenza di una limitazione o di una lussazione; presenza di anomalìe dei contorni ossei del condilo, della fossa e del turbercolo, come indice di alterazioni degenerative artritiche e/o artrosiche..